mercoledì 19 maggio 2021

Caro Gino, caro Pino...


Cosa sarebbe accaduto se Star Trek fosse stato affidato ai creatori di fiction "made in Italy"?
Ho ritrovato questo incredibile carteggio, pubblicato nel n. 3 dell'anno V della rivista Star Trek Italia Magazine (Marzo 2003). 
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From: Pino
To: Gino
Sent: Tuesday...
Subject: Star Trek

Caro Gino,
magari ti racconto cose che già sai, ma mi hai chiesto di spiegarti questo affare di Star Trek e ti scrivo questa mail, anche se ho il solito mal di testa, che non mi passa più con la Diclofenentina, e allora dovrò andare in farmacia a prendere la Diclofenentina Plus. Non so se ricordi quando Rick Berman, l'executive producer di Star Trek, fece delle dichiarazioni sul decimo film della saga, Nemesis, parlandone come di un insuccesso. Era convinto che ci fossero stati tutti gli ingredienti per un buon film, ma negli USA il film non aveva avuto il riscontro sperato, e Berman diceva che era difficile fare previsioni per le produzioni future di Star Trek e che alla Paramount avevano bisogno di alcuni mesi di tempo per decidere una strategia e pensare qual era la cosa migliore da fare. Si aggiungeva il calo degli ascolti per la serie televisiva Enterprise, e si cominciò a parlare in maniera pesante di "Crisi di Star Trek" negli USA. Tutto questo mentre in Italia Star Trek funzionava sempre meglio. Diverse emittenti italiane trasmettevano sempre più serie, le vendite dei DVD Trek erano cospicue, gli ascolti davano ragione a Star Trek e i fans aumentavano. Fu così che la Paramount cominciò a pensare di giocarsi seriamente il prodotto Star Trek sul mercato italiano, in vista della diminuzione di introiti pubblicitari nelle emittenti USA. Così ha contattato la nostra agenzia, visto che abbiamo fatto diverse fiction di successo. "Marescialli", "Avvocati in rosticceria" e "Un Papa in famiglia" le ha scritte il nostro gruppo e sono andate bene. Io e te siamo quelli che nell'agenzia conoscono meglio Star Trek, e dovremmo cominciare a discutere sul tipo di progetto che vogliamo presentare alla Paramount.
Hai visto ieri Scott Bakula al Costanzo Show?
Saluto, corro in farmacia.
Pino

----- Original Message -----
From: Pino
To: Gino
Sent: Tuesday...
Subject: Star Trek

Caro Pino,
Se ho capito bene, dalla tua mail e dai messaggi che Carpegna e Travesio mi lasciano nella segreteria telefonica, saremmo chiamati a scrivere storie di Star Trek che dovrebbero essere prodotte in Italia, visto che oramai il mercato italiano sta diventando la piazza dove Star Trek potrebbe andare meglio. E, per sfondare di più, vogliono uno Star Trek "all'italiana", sull'onda delle fiction che hanno avuto successo da noi. Ho cercato di sondare l'argomento su una mailing list chiamata "Star Trek amici", perché pare che la Paramount voglia sapere se, facendo questo tipo di operazione, rischiano di conquistare sì nuovi spettatori tra chi segue le fiction del tipo "Il Brigadiere Rossi", ma magari perdono i vecchi fans legati allo Star Trek di stampo americano. Ma su "Star Trek amici" non è semplice comunicare. Passi che gli "Star Trek amici" litigano spesso di brutto, passi pure che più che altro ultimamente discutono su antimateria ed energia solare, non sono riuscito a capire ad esempio se la storia che William Shatner è attualmente ospite di una Convention 
🎴 in provincia di Cuneo fosse vera o no, a causa delle "faccine", quei segni che mettono dopo le frasi. Cioè, chi ha riferito la notizia ha messo un segno tipo :-) , ma non ho capito se significava che era contento della cosa o che la notizia era uno scherzo. Mi ha risposto un tipo che diceva di parlare sul serio, ma poi ha aggiunto un segno così: :-P . Sono andato a vedere cosa significasse quella "faccina" su un sito che le spiegava (http://www.alphacentauri.it/testi/emoticons.htm) e ho scoperto che significava "ti faccio una pernacchia" . Così, oltre a saperne quanto prima su Shatner nel cuneese, ho anche scoperto che in tutte le mail precedenti dove scrivevano :-P mi avevano preso a pernacchie senza che me ne accorgessi.
Comunque: ho buttato giù qualcosa e domani la porto a Carpegna. Ci sarebbe un Capitano vecchio stampo, tipo Picard ma italiano. Qualcosa tipo "Computer, Bucatini all'Amatriciana" al posto di "Earl Grey", ma se non vogliono un capitano del Centro Italia, possiamo sempre fare un "Computer, Polenta taragna" o, nel caso che Lino Banfi accetti la parte, "Computer, strescinet con le cim' de repe" .
Non ho visto Bakula al Costanzo Show, ho visto il programma di Bruno Vespa perchè c'era Brent Spiner ospite.
Ciao ciao
Gino

----- Original Message -----
From: Gino
To: Pino
Sent: Wednesday...
Subject: Re: Star Trek

Caro Gino,
ho parlato con Travesio. Parlare con uno che mangiucchia torrone è una esperienza interessante ma sgradevole, comunque mi è parso chiaro che non volesse aliene interpretate da Valeria Marini. Dice che come aliena è credibile anche senza trucchi, come attrice no.
La Diclofenentina Plus poi è stata efficace. Almeno fino a quando non sono andato alla conferenza del Professor Tazio La Palla, "Star Trek, individualismo, semantica e rimembranza". Mi è venuto un mal di testa ferocissimo, la Diclofenentina Plus mi ha fatto l'effetto dell' acqua fresca, ma fortunatamente vicino all' Università c'era una farmacia e ho preso la Diclofenentina DeLuxe, che si è dimostrata efficace, al punto che son potuto andare, dopo la lezione pubblica di La Palla, con alcuni trekkers a bere qualcosa in un bel locale, il Macafu Club. E lì ho incontrato Recarli, lo sceneggiatore di fumetti piemontese. Pare che abbia spedito una proposta di storia Trek per un telefilm alla Paramount e gli abbiano risposto con una mail con su scritto "What's pappardelle ? What's Alassio ? What's Porta Alchemica ? What's Valcamonica ? What's Trulli ? What's Bagna Cauda ? What's Luisa Corna ?".
Sono tornato a casa tardi e ho perso lo speciale su Nimoy trasmesso da Rai Uno. Non avevi una storia di tipo Trek già pronta tu? Fammi sapere.
Pino

----- Original Message -----
From: Pino
To: Gino
Sent: Wednesday...
Subject: Re: Star Trek

Caro Pino,
Lo speciale su Nimoy trasmesso da Rai Uno è stato interessante, anche se due ore mi son sembrate troppe, tanto che non ce l'ho fatta a vedere poi tutto il Costanzo Show con Marina Sirtis. Mi è sembrata molto più pettoruta di come l'avevo vista alla STICCON, ma è passato un bel po' di tempo, da allora.
Su "Star Trek amici", a parte le centinaia di mail sui sistemi operativi dei computer, c'era una discussione interessante sul perché il film Nemesis avesse avuto in USA meno spettatori del previsto. Quando sono intervenuto avanzando l'ipotesi che il fatto che molti trekkers abbiano scaricato copie pirata del film da Internet avesse reso superflua la fruizione cinematografica, un tipo mi ha detto che ero un cretino, oltre che un farabutto, e che meritavo che mi mettessero su una graticola dopo avermi fatto il sedere a fettine. Ma non mi sono potuto risentire pubblicamente perché aveva aggiunto alle frasi il segno di una faccina, una specie di ^_^ , e non ho controbattuto per evitare figuracce.
La storia "di tipo Trek" si intitolava "Punti di ripristino". C'era un Tenente della Sala Macchine che, grazie a una "distorsione temporale ridondante" e a una "interferenza di quantum metafasico", "derivando i circuiti isolineari dei dispositivi di commutazione equalizzata" di un computer, riesce a "interfacciare i derivatori di transizione bipolare" e fare sì che la sua vita acquisti la proprietà, che le nuove versioni di Windows hanno, di fare il "Ripristino di Configurazione". Sarebbe quella cosa che consente il ripristino di uno stato precedente del computer nel caso in cui si verifichi un problema. Il Tenente acquistava il potere di poter "salvare" punti di ripristino della propria esistenza, e, se commetteva un errore, tornava a un "punto di ripristino". Così per lo più fa delle cose come palpeggiare belle ragazze appena conosciute, se ci stanno le invita a cena, se reagiscono in malo modo torna ai punti di ripristino per provare approcci meno precipitosi.
Carpegna ha fatto leggere il soggetto a uno degli americani, ma l'hanno scartato dicendo: "Voi italiani pensa troppo toccare tette toccare culi".
Ho un file aperto con degli appunti su una storia ambientata su una Pizzeria di una Stazione Spaziale, gestita da un Ferengi e da un certo Gennarino di Pozzuoli. Se è pronta per venerdì, la porto a Carpegna e Travesio, ma non so ancora se, nella storia, far fare le mozzarelle ai replicatori o farle arrivare con delle navette da Battipaglia.
Ci sentiamo. Ciao ciao.
Gino

----- Original Message -----
From: Gino
To: Pino
Sent: Thursday...
Subject: Re: Star Trek

Caro Gino,
pare che il nostro sceneggiato "Il professore di disegno" sia stato battuto negli ascolti dalla replica di Deep Space Nine su La7. Nonostante la partecipazione straordinaria di Tom Hanks e lo spogliarello di quella signorina che ha venduto due milioni di calendari, della quale non mi sovviene il nome. Ho guardato e riguardato i dati Auditel, ed è una bella sconfitta sia come share che come milioni di telespettatori. Mi è venuto un mal di testa da urlo, impossibile da domare con la Diclofenentina DeLuxe, e ho dovuto prendere una Diclofenentina Special Edition.
Non capisco tutte queste tue difficoltà con le "faccine", le emoticons. Su Internet le usano normalmente, anche se anch'io non ne capisco la necessità. Mi fan venire in testa quelli che fanno una battuta un po' inopportuna, poi, per metterci una pezza, aggiungono: "Scherzavo!" E magari poi ti danno una pacca sulle spalle. Oppure quei tipi che raccontano barzellette, poi ti danno una gomitata nelle costole e dicono: "Buona, eh?". Ma più che altro penso alle "situation comedy" con risata incorporata; come se uno fosse così scemo da non saper neppure ridere per conto suo. Una volta anche la nostra agenzia ha prodotto una di queste serie, ma è stata una pena. Le battute erano così misere che non sapevamo dove ficcarle, le risate registrate. Allora abbiamo cominciato a metterle a caso, e abbiamo capito che andava fatto proprio così, che non importava se dicessero cose da ridere o no. Erano da ridere quando lo dicevamo noi.
L'idea della pizzeria spaziale potrebbe diventare un'intera serie, dobbiamo solo inserirci le cose obbligatorie per le fiction italiane e potremmo averla pronta in breve tempo. Le cose obbligatorie sono sempre le stesse: un amico mattacchione, una bonona ingenua, un riccone senza scrupoli, un tipo che sembra gay, un personaggio interpretabile da Sergio Castellitto, un anziano più di qua che di là, un prete, una vecchiarda cattivissima, un pirla. Mentre ti scrivo, in TV stanno facendo un balletto ispirato ai Borg, con Matilde Brandi in versione "7 di 9". Non male.
Salutoni.
Pino

----- Original Message -----
From: Pino
To: Gino
Sent: Friday...
Subject: Re: Star Trek

Caro Pino,
Ho il sospetto che tutto questo successo di Star Trek in Italia non sia dovuto ai "trekkers". Sulle mailing list di Star Trek parlano di Linux, di Fisica Nucleare e di libri gialli. Se si parla di Star Trek è per stroncare Nemesis o stracciare Deep Space Nine. Sulle webzine Trek abbondano gli articoli su Tolkien, gli Elfi, i Manga, i fumetti, gli orchi, i maghi e i maghetti. Non è che a vedere Star Trek sono adesso gli "altri", i "non trekkers" ?
Io stesso non ne posso più. Carpegna e Travesio mi hanno stroncato tutto, anche l'idea di Boldi che spara peti nel turboascensore. E non gli è piaciuto neppure l'episodio della partita di calcio Romulani-Klingon allo Stadio Olimpico.
Sto perdendo tempo con questo affare di Star Trek. Non ne voglio sapere più nulla. Torno alla mia sceneggiatura di "Guappi nella Terra di Mezzo", dove descrivo le lotte tra gli Elfi e la camorra.
Ciao ciao.
Gino

----- Original Message -----
From: Gino
To: Pino
Sent: Saturday...
Subject: Re: Star Trek

Caro Gino,
va bene. Se non vuoi fare Star Trek non lo fare. Con Carpegna e Travesio ho già parlato io. Tanto loro hanno già "idee per storie" pronte, fatte da Sarconi, Ischitella e Morozzo. Lunedì presentano il progetto e dovrei scrivere i dialoghi per episodi dal titolo "Vulcaniani a Pisa", "Buona Pasqua, Consigliere", "Pane, amore ed energia" . Prima, però, sarà bene che mi rifornisca di Diclofenentina Limited Edition.
Ciao
Pino
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