lunedì 19 dicembre 2022

Pinocchio, Del Toro e il senso della vita

    Ci sono state e ci saranno sempre versioni cinematografiche di Pinocchio.
Così, a memoria e sinteticamente, ricordiamo lo sceneggiato televisivo di Comencini, con Nino Manfredi che inventa un Geppetto da pelle d’oca, Benigni con la sua strana commedia con i bambini interpretati da attori adulti, Disney con una indimenticabile versione a cartoni animati recentemente rifatta in un live action abbastanza inutile, Garrone con un film visivamente incredibile, dove stavolta Benigni è attore, è Geppetto, vero protagonista del film, favola sull’amore genitoriale . E “OcchioPinocchio” di Francesco Nuti, ambizioso progetto cinematografico dalla storia molto travagliata. Persino A.I. di Spielberg, basato su un progetto di Stanley Kubrick e soggetto di Ian Watson su un’opera di Brian Aldiss, è un’altra versione della fiaba di Collodi. E vi sono molte altre opere e personaggi ispirati al “Burattino senza fili”: il concept album di Edoardo Bennato, il film animato di Enzo D’Alò. E  lo straordinario libro “Contro Mastro Ciliegia”, un libro di teologia che capitolo dopo capitolo segue le avventure del burattino più famoso del mondo.
     Pinocchio fa parte della memoria collettiva, della cultura universale, in Italia e nel mondo. 
Ogni rilettura vuole descrivere il cammino  dell’ uomo verso il poter essere più umano, nel senso di dignità collegato a questo aggettivo e alla meraviglia che suscita l’esperienza umana. Forse anche l’ uomo del bicentenario di Asimov è un po’ Pinocchio. E Data, l’ androide di Star Trek Next Generation, quando parla delle sue aspirazioni col Comandante Riker, questi non può non appellarlo “Pinocchio”, per il suo desiderio di crescita, così simile a quel pezzo di legno che voleva diventare un “bambino vero”. 
Questo articolo vuole soffermarsi sull’ ultima versione cinematografica ispirata alla favola  di Collodi. Un capolavoro assoluto. A partire dalla  tecnica usata per realizzarlo fino alla storia del tutto sorprendente per essere ispirata a una fiaba che tutti conosciamo quasi a memoria.
   
Parliamo di Pinocchio di Guillermo del Toro (Guillermo del Toro's Pinocchio), un film d'animazione del 2022, diretto da Guillermo del Toro e Mark Gustafson, e  realizzato con la tecnica della stop-motion. 
    Per chi non lo sapesse , la  tecnica “stop-motion”, detta anche “animazione a passo  uno” o “frame by frame”  è una modalità di ripresa cinematografica e di animazione che “sfrutta una particolare cinepresa che impressiona un fotogramma alla volta, azionata dall'operatore/animatore. Con questo processo è possibile produrre cartoni animati, riprendendo composizioni di fogli lucidi oppure servendosi di pupazzi (fissi, snodabili, di plastilina, eccetera), (...); affinché la ripresa risulti fluida all'osservatore, sono necessarie molte pose; (...). Largamente utilizzato per la realizzazione degli effetti speciali nel cinema, a partire dal film Jurassic Park del 1993 è stato ormai quasi completamente sostituito dalla grafica computerizzata” (fonte:  Wikipedia  )Vuol dire che tutto ciò  che  vediamo  in questo film sono veri set, veri oggetti, e pupazzi.  Burattini senza fili come Pinocchio. Legno, silicone, cartone, mosso fotogramma per fotogramma (per un secondo di  film ci vogliono decine di fotogrammi) da animatori specializzati in questo lavoro. 
    Il film ha richiesto 15 anni per essere realizzato.  Guillermo Del Toro ha 
annunciato di voler realizzare una personale versione della favola di Pinocchio nel 2008, e il progetto ha subito rallentamenti (anche a causa dell’alto costo  di  realizzazione di un film  girato in stop-motion che concretizzasse ciò che aveva in mente il regista) fino ad essere abbandonato 5 anni  fa. Ma a mettere il  lieto  fine alla storia di questa opera d’arte ci ha pensato Netflix, che  nel 2018 ha acquistato i diritti del film, e oggi possiamo vederlo e  rivederlo sulla piattaforma di streaming. 

    Diciamolo adesso, per poi abbandonare l’argomento “immagine” riguardante quest’ opera. Il film, fotogramma per fotogramma è straordinario, eccezionale, mai visto, incredibile,  magnifico, favoloso, impressionante.  Luci, fotografia,  realismo delle scene pur fantastiche, fluidità  delle sequenze, sono quelle  alle quali Guillermo Del  Toro ci ha abituato, e non  c’è fotogramma che non porti il marchio del regista. Come avviene con Burton, Lasseter, Federico Fellini, Chaplin, Kubrick:  il fotogramma è il regista. Come quando la  tavola di  un fumetto è inconfondibilmente di un autore . 
     Ma qui lui si è spinto ancor di più, perché nella stop-motion, pur essendo  una  strada  più complicata della tecnica digitale, puoi veramente far sì che le cose e i personaggi siano come li immagini. Il passaggio dalla sceneggiatura allo storyboard fino alla realizzazione delle scene genera qualcosa che si può toccare, il rapporto tra animatore e pupazzo (o oggetto) è fisico.
    Ma in cosa questo film è innovativo? Perché  dovreste  andare a vedere l’  ennesimo Pinocchio  ?  Per una trama  rinnovata in maniera marcata rispetto al libro, per le nuove tematiche che  il film affronta, per  le nuove ambientazioni  storico-geografiche  (è ambientato nell’ Italia fascista tra le 2 guerre) che  creano un film formativo, per come narra i conflitti tra l’anima e la ragione elaborando la crescita dei protagonisti. Pinocchio, un incerto bambino che non conosce nulla del mondo, Geppetto un uomo che affonda la sua disperazione nell’ alcol, Spazzatura, una scimmia serva dell’ avido burattinaio Volpe. E il grillo parlante, Sebastian. Tutti cambieranno, e a cambiarli sarà Pinocchio. Un pezzo di legno trasformerà creature di carne, li renderà migliori all’  interno del cambiamento favorevole che la sua crescita comporta. 
    Come possa nascere  un film del genere lo troviamo nelle parole del regista: 
«Lui e Frankenstein sono i santi patroni della mia vita. L’ho ambientato negli Anni 30 del Fascismo: tutti marionette e lui no» . Che questo Pinocchio fosse la storia di genitori e di figli imperfetti e un percorso penetrante sul senso della vita e della morte, lo si comprende sin dalla prima scena: Geppetto piange la morte  del figlio Carlo (sì, si chiama come Collodi), e in un flashback vediamo come le bombe della grande guerra lo uccidono un giorno nel quale il figlio aiutava il padre nel suo lavoro, intagliare un Cristo di legno che dominava l’altare della Chiesa del paese. Passano anni di dolore immenso, Geppetto si lascia consumare dalla tristezza, e passano molti anni. L’arbusto accanto alla tomba di Carlo diviene un pino molto alto, Geppetto in un giorno di rabbia lo abbatte e lo porta a casa e inizia a creare in modo  imperfetto, asimmetrico (è ubriaco) un burattino di legno. 
    Tutto il film è narrato da un personaggio che conosciamo, il grillo parlante. Che in questo film è uno  scrittore che, dopo aver lavorato presso un avvocato ed avuto altri incarichi connessi allo scrivere, sceglie di metter su casa in un  anfratto tranquillo per poter scrivere le proprie memorie. Ma si imbatte in Geppetto, e assiste alla sua disperazione, e scorge anche una fata che gli affida il burattino, che lei sta rendendo vivo per pietà per Geppetto, ma esige che il grillo provveda a vigilare sul piccolo accompagnandolo nella crescita intellettuale e morale.
    Del Toro vuole collocare Pinocchio quasi come terzo capitolo di un'ideale trilogia iniziata con  La spina del diavolo e Il labirinto del Fauno, ambientati durante il franchismo, e usa come ambientazione  della favola il periodo fascista in Italia . Del  Toro dichiara, in una intervista al C. della sera, di aver voluto <<ricollocare la favola durante il momento storico del fascismo. È una storia di padri e figli, uno dei perni del fascismo è la figura paterna, il paternalismo come forma di dominio ed educazione all’uniformità e al conformismo. La nostra storia è costellata di padri e figli: Gesù Cristo in chiesa è figlio di un figlio che non vuole deludere il padre e che per questo viene crocifisso. Geppetto e Pinocchio, certo. E il personaggio del Podestà, il padre di Lucignolo. Diverse rappresentazioni di paternità, tenera e anche terribile. Per me era importante portare la vicenda in un momento della storia d’Italia in cui il potere pretendeva obbedienza assoluta. Sui muri c’era scritto Credere obbedire combattere ».
    E il burattino, nel film, lontano da certi Pinocchi disneyani sempre un po’ bravi ragazzi, è l’ emblema della disobbedienza . È l’anarchia contrapposta alla dittatura, ma è anche una creatura che fa un percorso dove inizia a comprendere il bene e il male, distinguere la libertà dalla schiavitù, e drammaticamente maturare il senso di giustizia.  Suggestivo è il viaggio della carovana dei burattini: Geppetto segue la tournée lungo tutta l’ Italia senza mai raggiungere Pinocchio. L’ ultima tappa è Catania, ma c’è di mezzo il mare; Geppetto chiede un passaggio per attraversare lo stretto di Messina a un tipo strano che ci  ricorda molto qualcuno (ma questa è un’altra storia), e viene inghiottito da un pescecane.
    La storia, quella vera, ci narra che nell’ agosto del 1937 Benito  Mussolini arrivò a Catania. Ma i libri non raccontano  che  il Duce era un appassionato del teatro dei burattini, e  in questo film  si fa accompagnare a vedere lo spettacolo di Pinocchio. L'’ irriverente burattino, divenuto allergico all’autorità per come il burattinaio tratta i suoi sottoposti e i burattini, allestisce uno spettacolino ad hoc per i fascisti, in particolare per Benito Mussolini. Lui e il fascismo vengono più volte accostati ad escrementi in una coreografia buffa e perfetta, una satira ferocissima diretta ai “fascisti di merda”. Attenzione: se fate parte di questa centenaria categoria ( i F.d.M., intendo) non andate a vedere il film, potreste rimanere offesi. Come di fatto si offende il Duce, ma non vi narrerò di più. E non pensate che vi abbia narrato troppo:  il film ha decine di cose  meravigliose: le figure simboliche della vita e della morte sono quelle che mi sono piaciute di più.

Concludo con le parole che pronuncia Guillermo Del Toro nel documentario sul backstage del film: “Quando ho iniziato a lavorare a Pinocchio, sapevo di volerne fare la mia versione, Non volevo realizzare un mero adattamento, volevo parlare di cose che mi toccavano profondamente. Molti miei film, in un modo o nell’altro, riguardano me  e mio padre  e questo non fa eccezione .(...) Di norma Pinocchio parla di  ciò  che il burattino impara, per poi  diventare buono e quindi un bambino vero. Il nostro Pinocchio non è così, lui cambia tutti grazie alla  sua  purezza. (...) Cambia tutti. E capisce chi è come essere umano. Il film ha superato le  mie  aspettative. È un film che avrei voluto vedere da bambino. È un film che vorrei vedere da adulto, è un film di cui vorrei parlare con la famiglia, con la possibilità di vederlo quando voglio dopo la prima volta, perchè si crea un legame intimo  tra lo spettatore e il film. Ogni volta che lo guardo mi piace  di più e spero sia così anche per il pubblico”


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sabato 23 aprile 2022

Il medico del vicino


Buonasera signora Pappati, mi scusi se la
importuno, sono Remaso, l'inquilino del
secondo piano. Volevo sapere se aveva
detto all' amministratore della luce della
scala che porta ai garage. Ieri sera tornavo,
dopo esser stato dal medico, alle dieci, e
ho visto che ancora non è stata aggiustata...

Buonasera, sì, ho parlato con l'amministratore,
ha detto che l' elettricista arriverà domani...
ma il suo medico lavora ancora alle dieci di sera?

Certo, anche fino alle undici ha lo studio aperto...
Anche il suo medico lavora fino a tardi?

 Il mio medico chiude lo studio alle 24,
ma poi lascia il cellulare acceso di notte...
il dottor Perfettone, giorno e  notte
risponde sia al telefono che alle mail e su
whatsapp...

Il mio medico, la dottoressa Indispensabile,
risponde anche su Messenger e su Telegram.

Ah, se per questo il dottor Perfettone anche
su Instagram...

E su TikTok? La dottoressa risponde pure su
TikTok, ieri le ho trascritto le mie analisi delle
urine a commento di un suo balletto su TikTok!

Il dottor Perfettone mi ha guarito dalla tracheite
con solo tre giorni di antibiotico!

La dottoressa mi ha dato un antibiotico che fa
passare la polmonite con una sola pillola!

Ah, se è per questo a me il carissimo Dottor Perfettone 
dà delle bustine che
basta aprire la bustina, e già a respirare l'odore
mi passa tutto!

Ma la narcotici lo sa, di queste bustine?

Ma che ha capito? È Ibuprofene, ma una riserva
speciale che gli manda suo cugino dall' America
e che lui conserva per i suoi assistiti preferiti!

Per i suoi assistiti preferiti la dottoressa offre il caffè!

Il dottore anche il cappuccino!

La dottoressa d'estate il tè freddo!

Bomboloni, Panini, Caffè Borghetti, Birra!

Ah, no la birra no, sono astemio e a dieta.
La dottoressa mi ha fatto perdere 20 chili in 18 giorni.

Il mio dottore me ne ha fatto perdere 25 in 15 giorni.

Senza nessuna amputazione? Le ha lasciato tutti gli arti?

Sta scherzando? Guardi che Perfettone ha una dieta che
mangi tutto quello che vuoi a tutte le ore, non hai bisogno
di attività fisica, e bevi l'acqua solo se hai sete!
Tranne alcuni Alimenti proibiti, puoi veramente mangiare tutto!

E quali sono gli alimenti proibiti?

Fettina di pollo ai ferri, carote, lattuga.

La dottoressa mi prenota lei le visite e gli esami.

Il dottore li prenota e conosce tutte le indicazioni per
non stressarsi nel raggiungere gli ambulatori.

La dottoressa manda un autista per accompagnarci.

Il dottore in genere accompagna lui, se no manda 
il solito taxi.

E i certificati a pagamento? La mia dottoressa 10 Euro!

Si fa pagare solo 10 Euro un certificato?

No, insieme al certificato ti dà 10 Euro, 15 se lo ritiri l'indomani.

Il mio dottore riceve gli informatori fuori
dagli orari di studio per i pazienti.

La mia dottoressa riceve gli informatori fuori
dagli orari di studio per i pazienti. Pare che li faccia
anche frustare.

Pensi al medico che avevo prima: si arrabbiava se uno gli
telefonava al cellulare alle 6 di mattina per sapere i suoi
orari di ambulatorio! Che brutta persona!

Ma guardi, il medico che avevo prima, l'ho cambiato appena
ha risposto a una mia mail ben 3 minuti dopo che l'ho mandata!
Peggio di quello di prima! Una volta gli ho mandato un 
vocale di quattro minuti su whatsapp e ha avuto da ridire!
Io se devo chiedere una ortopanoramica per vedere la carie
devo esprimermi con le pause necessarie!

E quello prima ancora... 
una volta davanti al suo ambulatorio
l' ho fermato e gli ho chiesto di scrivermi le pillole piccole che
devo prendere la mattina. 
Ha detto che non capiva che pillole
erano! Che medico è uno così?

Meno male che ora c'è la dottoressa Indispensabile!
Io vado ogni giorno da lei per controllare la pressione!

Anch'io vado ogni giorno dal dottor Perfettone
per controllare la pressione. Mentre che c'è mi
controlla anche acqua, olio, luci...

Che bello avere questi medici così,
peccato che la mia dottoressa andrà presto
in pensione, penso che andrò dal suo...

No, anche il mio andrà in pensione ,
ma mi dicono che due isolati più avanti c'è un
ambulatorio con due dottori
che proiettano in quattro sale d'attesa DAZN , Netflix,
Sky, Prime e Disney+, tutto in 4 K,
oltre il caffè e il tè freddo c'è la Pepsi .
Il Sabato anche il Mojto.
Se chiedi un certificato per la palestra hai due mesi di palestra pagati,
a Natale il Panettone, a Pasqua la Colomba...

E l'uovo?

No, l'uovo no. C'è lì un dottore che  non vuole . 
Dice che l'uovo fa alzare il colesterolo.

Allora cerchiamo meglio. 
Ci sono di sicuro dottori migliori,
e perdindirindina.


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Dello stesso autore, e sullo stesso argomento, 
 troverete in questo BLOG :
   Radioaspirina , 
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domenica 3 aprile 2022

Proseguendo Picard, puntata per puntata

     
     Prima puntata poderosa, Prime presenta Picard porgendo popolari personaggi preziosi per proseliti. Plot pazzesco, programma preferito, piace per piacevoli peripezie presentate perfettamente. Perché Picard possiede produzione palesemente potente (Paramount più Prime) . Prevedo portenti per prossime puntate...
     Perturbazione preoccupa pianeta, perciò Picard prende piroscafo per provvedere. Però, purtroppo, Principessa poco pacifista prende plancia. Potente personaggio presentasi profondamente perturbante, praticamente pazzo. Picard, pur positronico, percepisce preoccupante pericolo.
     
     Picard percepisce pianeta profondamente permutato, però presidentessa pare proprio platinato piacente personaggio. Perciò pare prudente, percependo paura, procurarsi principessa per partire per passato. Purtroppo, però,  pare poco probabile percorrervi placidamente. 
     
     Puntata principia purtroppo presentando problemi piuttosto preoccupanti: pupillo perisce, perciò Picard provoca proteste perché preferisce preservare Principessa per pescare personaggio permutante passato. 
     
     Puntata perturbante. Prima prelevano Pinot presso posto pericolante, poi pilota peloso passa periodo poco piacevole presso prigione, poi Picard perviene presso pub per parlare proficuamente, poi potente personaggio passa per pirla perché perde poteri.

     Puntata piena. Progettista polverizza Principessa per proteggere poliziotto, però Principessa perisce praticando possessione. Potente personaggio precetta professore preoccupato per parente prossima. Picard progetta pervenire presso party per preservare progenitrice, poco pronta per partire perché plagiata per presunto psichiatra.

    Puntata pomposa. Picard più proprio personale pervengono presso party, Principessa possiede pienamente progettista. Poi Picard più Picard parlano proficuamente. Perfido professore progetta perdita progenitrice, però Picard protegge Picard perdendo proprietà percettive. Pilota peloso porta Picard presso professionista per prestare proprie premure perché patologie passino. 

    Puntata pensierosa. Picard, psicanalizzato poltrendo, percepisce passato personale. Psicologo (poi palesatosi padre) pareva perseguitare progenitrice, però, poveretta, pativa prigionia per problemi psichiatrici.  Progettista polverizza prodotti perché posseduta. Pilota peloso porta professionista più pargolo presso piroscafo.

    Puntata "Pietá": poliziotto preleva Picard per processarlo, però Picard pare poco propenso per parlare. Professore perde pulzella Prometeo; però progettista, pienamente posseduta, profila per professore periodo prestigioso. Personaggio potente percepisce prossimo perire. Pilota peloso piace parecchio, professionista provvede perché percepisca: pciù!

    Puntata pazzesca: potenti parassiti pugnano presso piroscafo, programmatrice produce pupillo proiettato.  Prepotente professore provoca Picard, pilota peloso provvede per proteggerlo. Picard pensa: progenitrice perì poiché percorse porta. Platinato piacente personaggio presentasi potenziato perché pericolo passi, però Principessa prende piroscafo. 

    Progenitrice parte, protettrice perisce prendendone posto. Professore perde progetti, però piglia portfolio per potenziati. Potente personaggio proferisce preferenza per Picard. Pilota peloso permane presso periodo passato. Portentoso pellegrino (prima piccolo pilota) palesasi precettando pulzella. Principessa/programmatrice proteggerà pianeti. Picard perdona profondamente propria persona. Prime programmerà prossime puntate prendendo, pare, personaggi popolarissimi.
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domenica 27 marzo 2022

Se telefonando, e quando

    La serie televisiva Calls è diversa da ogni altra produzione, non è nulla di simile ad alcun programma TV che abbiate mai visto.
    Si tratta di una miniserie in 9 puntate di 20 minuti l'una, disponibile su Apple Tv+ , ed è assolutamente diversa perché non vedrete il volto di alcun personaggio, non vedrete alcun luogo.
    Ebbene sì, Calls è narrata solo attraverso le voci dei protagonisti. Come in uno sceneggiato radiofonico, come in un podcast narrativo. E, come accade nel mio racconto Ester, si tratta di una storia fantascientifica narrata attraverso l'ascolto di conversazioni al telefono. 
    Vedrete i nomi degli interlocutori sullo schermo, leggerete le loro conversazioni (attivando i sottotitoli potrete seguirle anche in italiano) su uno sfondo animato da immagini astratte, ma non casuali. Le elaborazioni grafiche seguono il ritmo della storia, la dimensione dei caratteri e la posizione delle frasi sullo schermo è legata alle vicende. Le musiche di sottofondo trasmettono all'ascoltatore l'atmosfera della vicenda, colma spesso di inquietudine. Quindi, pur facendo rivivere il fascino dei radiodrammi d'un tempo (ricordate "La guerra dei mondi" di H.G.Wells trasmessa alla radio da Orson Welles nel 1938?) è un prodotto concepito per la fruizione televisiva. 
    Di cosa parla Calls ?
    Puntata dopo puntata ascoltiamo i dialoghi telefonici tra gente comune, ma nel corso delle conversazioni accade a tutti qualcosa di strano, le loro vite apparentemente normali vengono sconvolte da avvenimenti incredibili. Sin dal primo capitolo, che si intitola LA FINE e che ci racconta (forse) l'apice del dramma. Andando avanti scopriremo che una strana anomalia fa sì che le telefonate, nel mondo di questa fantastica distopia, iniziano ad avere una strana caratteristica: gli interlocutori parlano tra loro e scoprono presto che la loro conversazione sta attraversando il tempo, che il giorno nel quale chiami è diverso da quello di chi sta dall'altra parte della linea.
    Non vi dico di più. Le storie sulle distorsioni temporali hanno una loro grande tradizione letteraria e cinetelevisiva nella storia della fantascienza, e accostare Calls ad altre opere che mi vengono in mente potrebbe essere un po' troppo rivelatore della trama .
    Qui ci troviamo di fonte a una cosa nuova, un'esperienza che svecchia ogni schema di trasposizione della fantascienza. Perché in questa miniserie il fantastico passa SOLO attraverso la voce, e noi ascoltiamo in effetti solo la voce dei personaggi, se ci pensate bene non c'è bisogno di altro che udire i colloqui dei personaggi per essere presenti agli avvenimenti narrati: le chiamate, Calls . È probabile che, una volta iniziata la serie, vogliate vedere le puntate una dopo l'altra, e credo che la serie sia così incalzante che vi affascinerà abbastanza da volervela sorbire tutta d'un fiato. Non fatevi disorientare dalle prime vicende, tutto piano piano si legherà in un un unico affresco, ogni dettaglio delle storie percorrerà la strada per collocarsi al posto che deve avere in quest'opera, che non poteva divenire un romanzo, o un film, o una serie nella quale si usa l'obiettivo della macchina da presa. Poteva diventare solo Calls

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martedì 22 marzo 2022

Come va?

     L’ articolo che sto per ri- proporvi, pubblicato nel
Gennaio del 2004 nella rivista “Star Trek Italia Magazine” è stato ispirato dal capitolo "COME VA?" del libro di Umberto Eco "IL SECONDO DIARIO MINIMO". Il divertissement del celebre scrittore propone diversi modi di rispondere alla domanda "Come va?".Il gioco consiste nel fatto che ogni personaggio citato dall’ autore, naturalmente, risponde con una frase o un modo di dire che si ricollega alla sua storia. Nell’ opera di  Eco abbiamo per esempio risultati di questo genere:

Icaro: "Uno schianto!"

Damocle: "Potrebbe andar peggio"

Ulisse: "Siamo a cavallo"

Ippocrate: "Sinché c'è la salute..."

Muzio Scevola: "Se solo mi dessero una mano..."

Attilio Regolo: "Sono in una botte di ferro"

Giobbe: "Non mi lamento"

Lorenzo de' Medici: "Magnificamente"

Darwin: "Ci si adatta"

Dracula: "Sono in vena"

Spielberg: "Bene, E:T?

San Pietro: "Mi sento un cerchio alla testa

Cyrano: "A naso, bene"

Bellini: "Secondo la norma"…

E così via … 

     Sovente nei miei pezzi per le riviste Trek amavo cimentarmi in esercizi di stile per appassionati, come ad esempio nel tautogramma “Per Picard” o nel poema “Generescions” , perciò pensai di trasportare il gioco del "Come va?" nell’ universo di Star Trek.  Le battute si comprendono, è chiaro, conoscendo i personaggi di Star Trek, ma anche questa può essere una occasione per ripassare o scoprire la saga tele-cine-visiva più bella di sempre.


James Kirk: "Non secondo le regole".

Spock: "Sto bene. Ricordalo".

Leonard McCoy: "Non sono morto, Jim".

Montgomery Scott: "Quanto tempo ho?".

Hikaru Sulu: "Excelsior... ".

Pavel Chekov: "Non come quand'ero giovane".

Nyota Uhura: "Mi avete chiamato?".

Jean Luc Picard: "Ho la testa sgombra".

William Riker: "Mi sento il Numero Uno".

Data: "Pienamente funzionale".

Geordi La Forge: "Mi vedo bene".

Deanna Troi: "A me bene, a te pure".

Worf:  "Si combatte".

Beverly Crusher: "Controllerò".

Miles O' Brien: "Tecnicamente, bene".

Q: "Da Dio".

Benjamin Sisko: "Sono davanti a un tunnel".

Kira Nerys: "Si resiste".

Dax: "Sono occupata. Ho un ospite".

Odo: "Mi sento cambiato".

Quark: "Affari miei".

Julian Bashir: "Vado al massimo".

Kathryn Janeway : "Bene. A casa non so".

Chakotay:"Augh!".

Thomas Paris: "Ho superato il limite".

B'Elanna Torres: "Mi sento un'altra".

Neelix: "Come il cacio sui maccheroni".

Medico Olografico: "Ho dei buoni programmi".

Tuvok:"...".

Harry Kim:"Si vive una volta sola".

Sette Di Nove: "Domanda futile".

Jonathan Archer:"Come nessun uomo è mai stato prima".

T'Pol: "Non in maniera umana".

Charlie Tucker: "Ho uno stato interessante".

Phlox: "COME VA lo chiedo io".

Malcom Reed: "Ho l'acqua alla gola".

Travis Mayweather: "Sono nero".

Hoshi Sato:  "Come hai detto?"

Porthos: "Da cani"

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DELLO STESSO AUTORE, SU QUESTO BLOG: LA GUIDA A STAR TREK PER I NON TREKKER
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domenica 20 marzo 2022

Picard ed altre storie Trek


 La conversazione con Francesco Spadaro @navarca a proposito di Picard e altre storie Trek, svoltasi Domenica 20 marzo 2022 sul canale Instagram @the_um_sentinel ,
a proposito di Picard ed altre storie Trek.

Trovate QUI la registrazione su Instagram .

venerdì 4 marzo 2022

Il contrappasso del 2022

     Le storie, quando spaziano nella fantasia estrema, che sia un' invasione aliena o una catastrofe ambientale, un sortilegio o una saga di popoli immaginari, ci raccontano sempre dell' animo umano, sono un viaggio nelle domande più profonde, una lama affondata nelle nostre incertezze.
    È giunto in libreria il romanzo fantastico, tanto strano quanto avvincente, "CONTRAPPASSO" della scrittrice Andrea Delogu, al suo esordio nella pura narrativa. Dopo averci raccontato nei suoi due precedenti libri fatti legati alla sua vita reale (la sua infanzia a San Patrignano e la sua esperienza con la dislessia), qui veniamo trasportati in piena fantascienza distopica. Gli eventi del romanzo avvengono 30 anni dopo un enorme sconvolgente cambiamento  piombato come un incubo sul nostro pianeta: nel 2022 una specie di strano incantesimo mondiale genera improvvisamente nella natura una globale legge del taglione , che fa sì che ogni volta che si uccide un animale si segua istantaneamente la stessa sorte: schiacci una formica e il tuo corpo soccombe appiattendosi, lacerandosi, ammaccandosi nello stesso modo nel quale è stato distrutto il corpo dell' insetto al quale hai tolto la vita. Presupposto pazzesco per costruirci un romanzo di 426 pagine, ma la forza di questo libro è nell' intraprendere la sfida di un'idea "alla Stephen King" e affrontare lo sviluppo di personaggi, vicende, colpi di scena ed emozioni per il lettore. Sfida vinta, secondo me. Giudico un libro o un telefilm a partire da quanto mi ha "preso", da quanto non mi ha annoiato. Se non vedi l'ora di poter lasciare tutto per ripiombare tra le pagine del volume del quale  hai intrapreso la lettura, hai trovato il libro che fa per te. E non è un incontro che mi capita spesso.
    Quel  terribile giorno del 2022,  in cui la gente inizia a morire in modo violento e orrendo e per qualche oscuro motivo uccidere un animale, grosso come una mucca o piccolo come una mosca, ha come conseguenza il seguire specularmente, istantaneamente, lo stesso destino, e morire nella medesima maniera,  viene narrato trenta anni dopo, poiché la nostra protagonista, Sara, che ha solo 25 anni e non ha conosciuto il mondo di "prima del contrappasso", vuole indagare su coloro che hanno preso le redini della società trasformando la vita di tutti in una gabbia, col pretesto della sopravvivenza ad ogni costo.
   La scrittura di questo libro ha la sua genesi nei primi giorni del lockdown, in quelle giornate quando si poteva uscire di casa solo per pochi determinati motivi e, quando si andava a fare la spesa, si stava alle volte in fila per molto tempo. Una mattina l'autrice si reca al mercato e viene invogliata all'acquisto di cicale di mare freschissime. Per chi non lo sapesse, le cicale di mare (conosciute anche come canocchie), sono dei crostacei che si trovano nel nostro mare mediterraneo.
    Felice di poter mangiare qualcosa di fresco dopo diversi giorni passati a mangiare surgelati, appena tornata a casa Delogu butta in padella le canocchie, nell'olio dove stava già soffriggendo l'aglio. Si rende presto conto che le cicale di mare che le erano state presentate come molto fresche sono in realtà vive, e che, stanno muovendosi nell'olio bollente. Mangiare animali uccisi è vissuta abbastanza comunemente come un'abitudine; ma li acquistiamo già morti, puliti, freddi, immobili. Vedere quelle creature agitarsi nell'olio bollente la sconvolge e per quella sera non riesce a mangiare nulla, si sente dentro quella scena, e nella notte comincia a scrivere il suo dolore, crea la scena iniziale del libro, racconta di una donna che butta in padella delle cicale di mare, una cottura con conseguenze terribili.     
Tra la scrittura dell' incipit e la proposta al suo editore passa poco tempo, e inizia così per l'autrice un viaggio creativo durato due anni che conduce a questo libro. Dall' idea iniziale parte la costruzione di un altro mondo, un pianeta dove da 30 anni l'uomo non può uccidere alcun animale, un'era determinata da questo contrappasso, che ha modificato le città (tutte bianche per non perdere di vista il più piccolo insetto), le regole del vivere, l'atteggiamento di fronte alla salute, il valore della vita umana. Un universo dove tutta la nostra quotidianità deve essere ripensata sfida l' anima e la mente di un autore, che deve per forza metterci anche la propria oscurità interiore e il proprio sole, e in questo romanzo è evidente più che mai, ed è raro avvertire nel leggere storie fantastiche la sensibilità del narratore. In particolare mi ha colpito un passaggio, quando si evidenzia la differenza tra i medici della generazione che ha conosciuto il mondo senza il contrappasso e i medici della nuova generazione, il loro rapporto diverso col giuramento di Ippocrate. Sottolinea in modo per me emozionante l'anima della professione medica, confrontandola con la sfida che la nuova realtà esposta nel romanzo affronta. 
     È facile immaginare un mondo che parta da un'ipotesi assurda, il vero lavoro del narratore è rendere logico tutto ciò che ne consegue. Qui il nostro "mondo nuovo" è descritto attraverso un'indagine per colpire chi sta regolando la vita della gente con regole inaccettabili per la protagonista. Tra una vicenda da thriller mozzafiato e una storia d'amore essenziale per rendere vivi e "reali in un mondo irreale" i protagonisti, il mondo del contrappasso diviene il nostro mondo tutto il tempo nel quale ci immergiamo nel romanzo, e l'autrice ci offre la possibilità di vederlo da diversi punti di vista, perché non ci si può imbattere in un cambiamento trentennale conseguente a una crisi così radicale con una visione limitata, è necessaria a volte una rivoluzione copernicana dell' osservazione: una volta descritte le vicende Delogu fa questa operazione raccontando il passato dei personaggi chiave del romanzo, perché possiamo conoscere come e perché sono divenuti quelli che sono. Leggendo "Contrappasso" non sempre il punto di vista che definisce i buoni e i cattivi della storia resta delimitato, così come non è un libro sic et simpliciter animalista, e non è un libro che indugia nella tenebra o nell' orrore, è una narrazione dove i personaggi sono ben descritti e la storia è scorrevole, cambiando scenari e atmosfere al momento giusto. 
     Un mondo che d'un tratto deve ricostruirsi rinunciando alla sua struttura è una buona tavolozza sulla quale costruire domande come fossero colori, ma i personaggi che vivono in quel mondo devono compiere scelte, e la fantascienza è spesso la narrazione di dilemmi più grandi che in altri generi letterari non sono possibili , proprio perché fa cadere alcune barriere per l'immaginazione, . E questa narrazione del possibile sfrenato affascina chi ama il genere proprio perché permette di analizzare il presente raccontando un possibile futuro, strutturando un sogno. "Contrappasso" è questo, ancora una volta per la narrativa di anticipazione. 
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domenica 6 febbraio 2022

LO SPOILER

   
    Molti lettori di questo blog frequentano pagine e gruppi di Facebook o Chat WhatsApp o altri social, con argomento i film e i telefilm, le novità sui canali TV o in streaming, i film in uscita , i fumetti o i libri. Oppure, più semplicemente, leggono articoli su giornali e siti specializzati, che parlano delle loro storie preferite.
    In molte pagine e gruppi dedicati ai servizi di streaming, o sulle riviste con guida TV, tra l'altro, viene annunciata l' acquisizione di intere stagioni di serie non nuove ma che approdano finalmente a una nuova visione su quella tal piattaforma. Spesso è necessario avvertire il lettore che si stanno per svelare cose che, chi non ha ancora visto o letto l'opera della quale si parla, potrebbe non voler leggere per non guastarsi il piacere della fruizione del film o del libro in questione. Si avverte che si sta "facendo uno SPOILER". Riporto da Wikipedia una sintetica definizione dello SPOILER: "Il termine spoiler (dall'inglese to spoil, <<rovinare>> ) è spesso usato in ambito cinematografico per segnalare un testo che riporta delle informazioni che potrebbero svelare i punti salienti della trama di un film. Il termine spoiler può riferirsi anche ad altri contesti dove può essere svelata una trama, come libri, videogiochi, serie televisive o fumetti". Nelle discussioni su internet, se si parla di spettacoli, film o libri che molte persone non hanno ancora visto o letto e che quindi potrebbe rovinare loro il "gusto della sorpresa", si usa mettere all'inizio del messaggio uno Spoiler Warning seguito da una ventina di righe vuote.
Avremo così comunicazioni di questo tipo:
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Cari amici, ieri ho visto il BluRay di STAR TREK 4 ! Avete notato...
SPOILER
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...quanto è bella la nuova Nave Enterprise?
    Quando cominciai a incontrare il termine "Spoiler" nelle lettere delle Mailing List non capivo cosa significasse, ma presto compresi che era una utile abitudine, che nella vita reale spesso veniva a mancare. Quanti di noi hanno incautamente letto la quarta di copertina di un libro appena acquistato e quell'imbecille del curatore della collana vi aveva scritto una cosa del tipo: "In questo avvincente thriller il protagonista che tutti crediamo per centinaia di pagine un bravo ragazzo, e che nelle ultime pagine si svela un pericoloso serial killer, è splendidamente caratterizzato, e il finale dove viene trucidato dal proprio cognato è davvero eccitante"?
    Quanti di noi, preparandosi a una serata davanti alla TV, sfogliando la rivista con la guida ai programmi, sanno già se Rocky vincerà e a quale fine andrà incontro King Kong?
   
    Chi di voi, peraltro, ricorda quando i fumetti della Marvel uscivano in Italia con ritardi di anni e non c'era altro modo per sapere il futuro dei nostri eroi che andare a sbirciare nelle edicole che vendevano albi originali USA? E c'era quello che andava in giro a raccontare che l'Uomo Ragno avrebbe avuto un costume tutto nero e nessuno gli credeva?
"Tutto nero? E perché?"
"Non è un costume vero, è un alieno che prende la forma di costume".
"Dici davvero?"
"Sì, e poi Peter sposerà Mary Jane"
"E poi?"
"Poi scopre che lui non è lui, ma il clone di un altro".
Ovviamente non ci credeva nessuno.
    Oggi è tutto cambiato, l'informazione è immediata, Internet ti dice tutto e subito, e se vuoi goderti un libro o uno spettacolo, ci vuole lo "Spoiler Warning".
Ma quando?
    Se è chiaro che quelli che hanno già visto la nuova serie, Star Trek Prodigy, non ancora uscita in Italia, ma ovviamente già oggetto di dibattito in USA, devono fare uno SPOILER chiarissimo per non rovinare la festa ai miseri mortali che lo vedranno in Italia solo quando Paramount+ o Sky o vattelappescaTV decideranno, è meno chiara la regola che riguardi quando bisogna "spoilerare" in altri casi.
    La regola più accettata è che tutto ciò che in Italia è stato trasmesso e pubblicato può essere trattato liberamente senza avvisi. Se non hai visto ancora l'ultima puntata di Squid Game perché hai litigato con tuo cugino che ti faceva usare il suo Netflix e ha cambiato la password, sono problemi tuoi.
    Non si può allora parlare di The Book of Boba Fett senza avvisare, non è permesso spifferare nulla riguardo le ultime stagioni di Discovery senza "spoiler warning".
    Ma non tutti accettano questo criterio e pretenderebbero lo "Spoiler warning" tutte le volte che si parla di qualcosa che qualcuno potrebbe non ancora aver visto o letto, e c'è gente che si arrabbia anche se uno dice che Don Rodrigo muore perché ancora non ha potuto leggere "I Promessi Sposi" e che non vuole sapere se Spock tornerà nel terzo film di Star Trek. Non importa se c'è gente che conosce oramai a memoria le avventure di Picard, coloro che iniziano a vedersi solo oggi il primo cofanetto DVD di Star Trek The Next Generation per la loro Prima Visione della serie. sono capaci di togliere il saluto a chi svelasse incautamente che Tasha morirà e Wesley non verrà massacrato da nessuno.
"Hai detto che i Borg assimilano Picard, mi hai rovinato la sorpresa!"
"Ma è una puntata di 30 anni fa! Trasmessa in Italia 26 anni fa! Replicata un sacco di volte! E' come se ti dicessi che Kirk viene duplicato dal teletrasporto!"
"AHI! Ma allora lo fai apposta!"
"Ma è la quinta puntata della prima stagione della serie classica!"
"E mica ci sono arrivato, ancora!"
"Ma quali puntate di Star Trek hai visto, allora?"
"Nessuna, ma se un giorno volessi vederne qualcuna, perché mi vuoi rovinare tutto?".
    Può sembrarvi una discussione paradossale 
(tra l'altro è tratta da un mio articolo del 2003 su Star Trek Italia Magazine), ma guardate questo post di facebook catturato due giorni fa:
    Alcuni commenti sono divertenti, uno dice: "comunque Rosebud è una slitta.... Per la cronaca, eh".
Ci sono quelli che dicono che in un gruppo su Star Trek puoi liberamente spoilerare su Harry Potter e Star Wars, e chi invece, quando scopre che c'è uno che non ha ancora visto una cosa che hanno visto tutti, si diverte a dare false anticipazioni:
"E così Kim, a causa di un'anomalia subspaziale, cambierà sesso, sposerà Tuvok e avranno un bambino, che verrà però assimilato dai Borg. Non ti dico niente su Sette Di Nove, e su come rinuncerà al comando della nave".
"La nave? Ma non era Janeway il Capitano?"
"Ah, tu sei rimasto ancora a quando c'era Janeway, prima che venisse trasformata da Q in un pino profumato per automobile! "
"In quale episodio?"
"Arbre Magique, sesta stagione".
       Concludo l'articolo con un vero SPOILER:
Pare che nella nuova serie STAR TREK STRANGE NEW WORLDS
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...ci saranno alieni, astronavi, pianeti misteriosi...
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DELLO STESSO AUTORE, SU QUESTO BLOG: LA GUIDA A STAR TREK PER I NON TREKKER
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domenica 30 gennaio 2022

La Mailing list fantasma

     Quella che state per leggere è una storia del millennio scorso,
ed è una storia vera.
     Questo racconto è stato pubblicato sul numero di novembre 1999 della webzine SPACE FICTION, con grande senso dell'umorismo del direttore. Anche se parla di canali di comunicazione oggi obsoleti, credo che scoprirla o rileggerla farà sorridere un po' di gente. E credo che tirarla fuori dal cassetto dei ricordi sia una testimonianza storica di un mondo lontano. 
     Era la fine del secolo, non esistevano facebook e instagram, eppure c'era gente che era già tanto social . La gente capitata "per caso" in questa vicenda era più o meno un gruppo di appassionati di fantascienza cine-televisiva e letteraria. Se capitasse da queste parti qualcuno che si riconosce nei personaggi di quella strana weekend,
si faccia vivo in Direct Message QUI 👈  o nei commenti. 
Buon Divertimento d' annata.

☺☺☺☺☺☺☺☺☺☺☺☺☺☺

La Mailing List fantasma ( da Space Fiction , 11/1999)
    A volte le storie non è necessario che vengano inventate, si scrivono da sé.
Poiché alcuni dei protagonisti della storia sono persone tremendamente serie cercheremo di narrarvela senza usare i veri nomi. Le e-mail che trascriverò sono riportate nella loro lingua originale, prive di traduzioni o correzioni da parte del sottoscritto, volendo essere questa una cronaca di avvenimenti realmente accaduti.
    Accadde una sera di venerdì, esattamente il 15 Ottobre 1999 alle ore 20.06. Un certo Will Riker (non sappiamo se si tratti del famoso Numero Uno o di un suo omonimo) fece una cosa apparentemente innocua, mandò una e-mail.
    Il testo della lettera non conteneva
alcunché di dirompente:
"Tranquillo... domani ti mando l'articolo eh.. (come avevi detto 6 giorni...) sui borg... come anticipato
Live Long and prosper
Will Riker".
La risposta era ancora (apparentemente) più innocua:
"mi raccomando..."
Sarebbe potuto essere un regolare scambio di normale posta elettronica, se non fosse accaduto che circa 200 persone, tra cui il sottoscritto, avessero trovato le suddette epistole nella loro casella postale. Indirizzate a una mailing-list alla quale non ricordavano di essersi mai iscritti.
    Il primo ad aprire la posta, ignaro dell'invasione a cui in molti avrebbero assistito, fu il Comandante Mark Summer, il suo fu il primo grido d'allarme:
"scusate...ma che è sta mail?
Comandante Mark Summer - Co della USS Vanguard - NCC 312802".
    Riker, ritenendosi lui il responsabile dell'impiccio, rispose prontamente:
"uhm... scusa... ma credo che il mio pc si sia evoluto a forma di vita
autonoma... infatti spedisce le mie mail a chi vuole lui..
scusa per il disguido ^_^ Live Long and prosper
Will Riker".

    Infatti tutti sappiamo che alcuni mesi prima un terribile Virus Informatico chiamato "Melissa" aveva invaso la rete delle reti agendo subdolamente nella Rubrica degli Indirizzi di un noto programma di posta elettronica, spedendo autonomamente ai primi 50 nomi della suddetta rubrica una e-mail con allegato un documento infetto, alla cui apertura Melissa si propagava facendo la stessa cosa ad altri 50 indirizzi della rubrica. Secondo l'ipotesi di Will Riker stavolta le cose erano ben peggiori, le e-mail venivano spedite a sconosciuti, il computer stava violando la privacy di ignari individui e stava iniziando un nuovo terribile capitolo nella storia dell'informatica mondiale: lettere spedite a una persona e lette da chiunque, si prospettavano tempi duri per le comunicazioni.
    Fortunatamente le cose non erano proprio a questo punto. Semplicemente esisteva una mailing list, di cui quasi nessuno sospettava l'esistenza, chiamata "spacelist", e i tipi in questione erano iscritti loro malgrado a questa mailing list, ogni messaggio veniva inviato a 209 destinatari, la verità stava venendo a galla:
"e m'e' tornata pure a me!!!! ma che siamo entrati in una Mailing List? chi ci ha iscritto? cmq l'e-mail la mando a spacelist, e mi stanno arrivando i mex.....
chi e' che la gestisce? come c'e' finito anche il mio nome?
Ciao a presto (tanto lo so che mi ritornera'qualcosa.....)
Flegiàs da Cardassia I
Consigliere sull'Arcadia
Giornalaio su TIS1
Ingegnere Capo sulla Fenrir
ma soprattutto..... Numero 1 sulla Rugantino".

   "Me lo chiedevo pure io O____o
   Ciao!
   Lazarus Long"

"Aloha Riker, mi stavo appunto chiedendo come facevo ad essere dentro una mailing list che
non conoscevo...
Live long and prosper
Warp9"

    Particolare interessante: alcuni dei partecipanti all'inghippo si conoscevano tra loro.
"pure qua stai? ma non c'hai niente da fare? ^_________^
senti un po', ma te non ne sai niente? a chi dobbiamo chiedere per
levarci dalla ML? C A N C E L L A T E M I !!!!!!!!"
    L'Ammiraglio Long decise di spiegare a persone di grado inferiore che vi sono regole precise che regolano l'universo:
"Ma iscrivere senza consenso e' impossibile!!
Certo io non ricordo di averlo dato.. ma probabilmente e' successo O__o
Ciao!
Lazarus Long"
e successivamente fu in grado di spiegare a tutti la vera natura del disastro e cosa (e chi) l'aveva generato:
"Trovato.. questa era una di quelle ML fatte solo per ricevere un mex ad ogni
uscìta di un numero di una webzine (carina fra l'altro..).. ma il gestore
della ML chiaramente non e' capace di usare egroups e non ha settato la
lista come "only managers can post"...
Riker poi ha sbagliato ha mandare una mail e anziche' ritornargli il mex e'
passato...
Quindi il suddetto Alexo82, moderatore
unico di questa lista e' pregato di andare sul sito egroups (QUI:
http://Omissis) e dare una sistematina..
cosa che di certo non ha MAI fatto visto che sul sito c'e' gente bouncing da
mesi che nessuno ha provveduto a togliere
Inoltre smettiamo di scrivere cmq perche' la lista ha *209* membri e stiamo
rompendo le balle.
Se vi volete togliere andate su
http://Omissis e modificate la vostra
sottoscrizione.
Ciao!
Lazarus Long"

    Un Ammiraglio è un Ammiraglio, non c'è che dire.
Intanto Will Riker era sempre più convinto di essere lui il responsabile:
"ultimo mex...
scusate tutti per il casino ...^_^"
Ma l'ultimo mex era ancora lontano da venire.
Nei quarti d'ora successivi decine di messaggi contenenti frasi del tipo:
"Cancellatemi dalla ml"
oppure
"delete me"
venivano inviati alla lista e ricevuti da tutti. Tra l'altro alcuni messaggi contenevano (inutilmente) tutti i testi copiati ("quoted") dalle precedenti lettere, quindi erano lunghissimi, anche se volevano solo comunicare il desiderio di essere rimossi dalla lista. Qualcuno cominciò a distribuire consigli su come fare a cancellarsi dalla lista, bisognava mandare una e-mail... e i vari tentativi di mandare una e-mail per auto-cancellarsi producevano messaggi per tutti gli incolpevoli iscritti. Man mano che il tempo passava e la gente apriva la posta e trovava tutti i messaggi, reagiva con stupore e mandava e-mail:
"ma dove mi trovo?
chi è?
chi siete?" .
Qualcuno alzava la voce, la cosa doveva apparirgli grave:
"Non è per puntare il dito contro qualcuno ma penso che tutto 'sto casino lo dobbiamo a colui il quale si proclama direttore di questa nuova redazione fantascientifica e cioè Alexo, come si può leggere dal messaggio di cui ho fatto il reply. La sua e-mail è alexo82omissis. Se volete farvi sentire fatelo pure e sopratutto numerosi, così almeno capirà
che non è per niente divertente trovarsi la casella e-mail piena di messaggi inutili e per niente desiderati!
Spero di avervi fatto un grosso piacere!
Gul DaFo"
    Procurarsi l'inimicizia di un cardassiano non è cosa augurabile a nessuno, la situazione volgeva al dramma.
Strani idiomi indicavano che in onda c'era gente appartenente a razze sconosciute:
"chi e inganna con l'inglese lo comunichi che se c'e qualcuno ch non è capace a togliersi può contare su di lui (il mio caso sperando di non essere
l'unico)"
e frasi inquietanti tingevano di intrigo e mistero la storia incredibile a cui stavamo partecipando:
"Tra l'altro solo un traditore della flotta poteva scatenare un casino cosi
vero Wil?
L." .
    Il sottoscritto fece un tentativo di sdrammatizzazione, e, essendo un italiano, cercò di approfittare della situazione per mandare messaggi personali e farsi pubblicità:
"E' interessante scoprire un mondo sconosciuto, quello delle mailing list che
esplodono invadendo le caselle di posta di tante persone. Ancora più interessante scoprire che le vittime sono nomi conosciuti del famoso giro trekkofilo, ho anche ricevuto una lettera di un amico, alquanto frastornato dalla tracimazione epistolare, che mi chiedeva lumi.
La cosa buffa è che il casottino dura da due giorni, e nulla viene aggiustato.
E' stato assai divertente, un'esperienza interessantissima, ma adesso vorrei finisse.
Mi chiedo: ora come faccio a cancellarmi? Il persistere del problema mi fa sospettare che le soluzioni proposte siano poco efficaci. Ma sta ml è quella di Space? Allora colgo l'occasione
per dire all'amico che fa Space che sono onorato dal fatto che il mio sito sia linkato dalla sua graziosissima rivista, ma come gli ho fatto notare in una e-mail a cui il suo computer un pò mattacchione non è stato in grado di rispondere, il banner della Nave Archimede non ha il collegamento, per cui la freccia non diventa manina e non si può venire a trovarmi. Il link alla Nave Archimede presente nella rubrica "premi" non è quello esatto, e questo
forse è colpa del mio computer, anch'esso non esente da errori. Shakà.
Comunque attendo il numero di ottobre.
Le sue braccia aperte (quando caddero le mura).
IL NAVARCA".
    Ciononostante la prosa dei partecipanti assumeva toni sempre più duri, e arrivò anche l'e-mail che nessuno vorrebbe mai ricevere, il temutissimo e paventatissimo MESSAGGIO DI POSTA ELETTRONICA SCRITTO CON TUTTI CARATTERI MAIUSCOLI:
"MA CHI ..ZZ. è A ROMPERE LE BALLE ! QUESTA ML DOVREBBE ESSERE GESTITA DA QUELL'INCOMPETENTE DI ALEXO GLI HO MANDATO UNA MAIL DI PROTESTA, SPERO CHE SISTEMI TUTTO !"
    La vicenda proseguiva senza vedere l'avvicinarsi di una soluzione, cominciai a temere che sarebbe andata per le lunghe e manifestai il mio timore:
"Ho il sospetto che Alexino si stia facendo un finesettimana senza computer.
IL NAVARCA".
Qualcuno cercò di diffondere una ventata di buonsenso (trascrivo senza tradurre):
"Siccome inchioda la posta ed Alessandro non c'e' consiglierei di stoppare
l'invio dei messaggi
e srivere in privato ad Alexo
il suo indirizzo è : alexo82omissis
questo mesaggio e stato inviato in copia al lui le lamentele FATELE AL INDIRIZZO SOPRA INDICATO
SE NOI TUTTI CONTINIUIAMO A SCRIVERE INSULTANDOLO NON SERVE A NIENTE BISOGNA SPERARE SOLO CHE SIA CAPACE DI RIMETTERE TUTTO A POSTO HA SOLO 16 ANNI E FA
GIà TANTE COSE BISOGNA SOLO METTERE PAZIENZA
L. "
Qualcun altro trovò aspetti pedagogici nella vicenda:
"Per mettere fine alla faccenda, consiglio di "eliminare" la mailing-list
<<Spacelist>>
Chi ha la "password" per poterlo fare, si adoperi in tal senso.
Spero, almeno, che quanto sta succedendo possa servire di lezione.
Norad-57".
    E poi, non poteva mancare, e con toni che ricordano il buon Mosè quando presentò le Tavole della Legge, la predica sui principi etici di Internet, la cosiddetta "netiquette" (anche stavolta trascrivo senza tradurre):
"Siccome Alexo e assente ed è lunico ad avere la password dobbiamo essere
noi a cercare di non farci inchiodare la posta eseguendo delle semplici
regole.
1) Ormai Alexo a capito un certo disaccordo a chi fa parte di questa
mail list per cui non continuerei a mandare mesaggi dek tipo "TOGLIMI" ecc ecc
2) Quando risponderai ad una mail che ti interessa dovrai quotare solo il minimo indispensabile a cui
rispondere. Questo per non appesantire le mail e per renderle più leggibili. Se non sai cosa vuol dire "quotare" è presto detto.
Una mail quotata è il testo preceduto da > che i programmi di posta mettono
quando fai un reply di un messaggio.
3) Gli attach (i file allegati) sono "scortesi". Mi sembra che la ml non accetti proprio mail che ne contengono di superiori a 40kb. Se ti interessa mandare un attach dovresti mandare una mail in ml e spedirlo persona per persona a chi si dice interessato.
4) I mex che devi mandare in ml devono essere privi di HTML. L'html non fa altro che ingrandire a dismisura i mex e non serve a nulla. dovresti
controllare se le tue mail hanno quel formato. Io ora ti dico come vedere se hai quel formato utilizando l'Outlook.
5) Continuero tutto il giorno ad telefonare ad Alexo per far interrompere la lista vi pregherei
Siccome molti di noi sono iscritti ad piu mail list ed alcuni (soci dello STIC) andranno una settimana alla con vi pregherei per gentilezza o
educazione di non inviare mesaggi
O siete ineducati?
L.".
Era già sabato. Cominciarono le minacce:
"Ma chi ..zz. mi ha iscritto a questa mailing list.
Toglietemi o succedono dei casini
C.S." .
E i partecipanti cominciarono a litigare tra di loro:
"Bè hi postato lo stesso messaggio 5 volte ...intasi un pò la mia mail pure
tu.
R." .
I tentativi di sdrammatizzazione del sottoscritto proseguivano:
"<<Ih Oh Ih Oh Oh>> direbbe Homer.
Il fatto è che siamo tutti in attesa che Alexino si colleghi alla pagina dell'egroup e digiti la magica password che gli permetterà di accedere alla mitica casella di spunta ove imporrà al computer (che non è ammattito, ha solo ricevuto istruzioni errate) di non spedire alle migliori menti della galassia questi messaggi altamente istruttivi, ma decisamente invadenti.
Nel frattempo assistiamo a una storia assai avvincente: scopriamo (sono parole di un certo L.) che c'è un "traditore della flotta", e il
tutto, per me profano finora abbastanza fuori da questi mail-giri, si tinge di intrigo e mistero. Ci sono affermazioni in lingue strane, come questa qua:
<<chi e inganna con l'inglese lo comunichi che se c'e qualcuno ch non e
capace a togliersi po contare su di lui (il mio caso sperando di non essere
l'unico)>>,
e frasi che sembrano uscite dal teaser di un telefilm: <<Dove sono finito?
Chi mi ha fatto entrare?>>.
Avvincente.
Attendo il finale (e spero arrivi presto, siamo forse a 60 messaggi in un
giorno), e mi stuzzica l'idea di immortalare il tutto in un bel raccontino da proporre alle riviste di fantascienza del web. La storia giudicherà. <<Ih Oh Ih Oh Oh>>...
IL NAVARCA" .
    Ma a questo punto della nostra favola ecco arrivare il principe azzurro, cioè, volevo dire, a un certo punto Alexo si collegò a Internet (all'incirca verso le cinque del pomeriggio di sabato 16 ottobre 1999), si accorse della catastrofe e intervenne:
"chiedo scusa a tutti quanti, la colpa di questo fatto non è mia, anche se la responsabilità si, la ml sarà cancellata in pochi giorni, è già stato mandato
l'ordine, scusate ancora.
Non mandate + msg alla ml: spacelist
per proteste alexo82omissis
=====
Alexo".
La gente però continuava a conversare, il simpatico L. pensò di rispondere alle mie satiriche provocazioni:
"Il significato era chi conosce bene l'inglese puo aiutare quelli come me che non sanno un minimo di inglese :-))).......
Il traditore e un maquis in una simulazione via internet dove c'e un mio amico tutto qui.
L." .
    Ma il Maquis non era Thomas Riker, il duplicato del Numero Uno? Anche Will era passato con i ribelli? Incredibile!
La storia sta per finire, ma non posso fare a meno di citare R.C., che pare uno dei pochi ad averla presa per il verso giusto, e che mi ha dato l'idea per il titolo di questo racconto:
"ma dai, una ML fantasma è bellissima!!!!
non ricacciamola negli inferi, su!
R.C." .
    L'ultimo messaggio venne spedito domenica notte. La Mailing List "space" fu soppressa elettronicamente e la guerra, la festa, il dramma, finirono.
    Questa è la tua storia, Mailing List fantasma, che sei volata in cielo su una stella, e, come tutte le più belle cose, vivesti solo un giorno, come le rose.
Certo, possiamo immaginare due cose avvenute dietro le quinte:
1) il tutto è cominciato nella sera prima di sabato ed è finito nella notte prima di domenica. Molti si collegano a Internet dal luogo di lavoro o dall'Università, e quindi mai di sabato. Non sapremo mai la loro reazione quando il lunedì mattina scaricarono 62 messaggi in un sol botto.
2) non sapremo mai i toni e le parole delle lettere di protesta che il mitico Alexo ricevette, riceve e riceverà. Peccato.
Spero che nessuno si adiri per questa mia cronaca.
Lunga Vita e Prosperità.
IL NAVARCA
Francesco Spadaro
novembre 1999