martedì 22 marzo 2022

Come va?

     L’ articolo che sto per ri- proporvi, pubblicato nel
Gennaio del 2004 nella rivista “Star Trek Italia Magazine” è stato ispirato dal capitolo "COME VA?" del libro di Umberto Eco "IL SECONDO DIARIO MINIMO". Il divertissement del celebre scrittore propone diversi modi di rispondere alla domanda "Come va?".Il gioco consiste nel fatto che ogni personaggio citato dall’ autore, naturalmente, risponde con una frase o un modo di dire che si ricollega alla sua storia. Nell’ opera di  Eco abbiamo per esempio risultati di questo genere:

Icaro: "Uno schianto!"

Damocle: "Potrebbe andar peggio"

Ulisse: "Siamo a cavallo"

Ippocrate: "Sinché c'è la salute..."

Muzio Scevola: "Se solo mi dessero una mano..."

Attilio Regolo: "Sono in una botte di ferro"

Giobbe: "Non mi lamento"

Lorenzo de' Medici: "Magnificamente"

Darwin: "Ci si adatta"

Dracula: "Sono in vena"

Spielberg: "Bene, E:T?

San Pietro: "Mi sento un cerchio alla testa

Cyrano: "A naso, bene"

Bellini: "Secondo la norma"…

E così via … 

     Sovente nei miei pezzi per le riviste Trek amavo cimentarmi in esercizi di stile per appassionati, come ad esempio nel tautogramma “Per Picard” o nel poema “Generescions” , perciò pensai di trasportare il gioco del "Come va?" nell’ universo di Star Trek.  Le battute si comprendono, è chiaro, conoscendo i personaggi di Star Trek, ma anche questa può essere una occasione per ripassare o scoprire la saga tele-cine-visiva più bella di sempre.


James Kirk: "Non secondo le regole".

Spock: "Sto bene. Ricordalo".

Leonard McCoy: "Non sono morto, Jim".

Montgomery Scott: "Quanto tempo ho?".

Hikaru Sulu: "Excelsior... ".

Pavel Chekov: "Non come quand'ero giovane".

Nyota Uhura: "Mi avete chiamato?".

Jean Luc Picard: "Ho la testa sgombra".

William Riker: "Mi sento il Numero Uno".

Data: "Pienamente funzionale".

Geordi La Forge: "Mi vedo bene".

Deanna Troi: "A me bene, a te pure".

Worf:  "Si combatte".

Beverly Crusher: "Controllerò".

Miles O' Brien: "Tecnicamente, bene".

Q: "Da Dio".

Benjamin Sisko: "Sono davanti a un tunnel".

Kira Nerys: "Si resiste".

Dax: "Sono occupata. Ho un ospite".

Odo: "Mi sento cambiato".

Quark: "Affari miei".

Julian Bashir: "Vado al massimo".

Kathryn Janeway : "Bene. A casa non so".

Chakotay:"Augh!".

Thomas Paris: "Ho superato il limite".

B'Elanna Torres: "Mi sento un'altra".

Neelix: "Come il cacio sui maccheroni".

Medico Olografico: "Ho dei buoni programmi".

Tuvok:"...".

Harry Kim:"Si vive una volta sola".

Sette Di Nove: "Domanda futile".

Jonathan Archer:"Come nessun uomo è mai stato prima".

T'Pol: "Non in maniera umana".

Charlie Tucker: "Ho uno stato interessante".

Phlox: "COME VA lo chiedo io".

Malcom Reed: "Ho l'acqua alla gola".

Travis Mayweather: "Sono nero".

Hoshi Sato:  "Come hai detto?"

Porthos: "Da cani"

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DELLO STESSO AUTORE, SU QUESTO BLOG: LA GUIDA A STAR TREK PER I NON TREKKER
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domenica 20 marzo 2022

Picard ed altre storie Trek


 La conversazione con Francesco Spadaro @navarca a proposito di Picard e altre storie Trek, svoltasi Domenica 20 marzo 2022 sul canale Instagram @the_um_sentinel ,
a proposito di Picard ed altre storie Trek.

Trovate QUI la registrazione su Instagram .

venerdì 4 marzo 2022

Il contrappasso del 2022

     Le storie, quando spaziano nella fantasia estrema, che sia un' invasione aliena o una catastrofe ambientale, un sortilegio o una saga di popoli immaginari, ci raccontano sempre dell' animo umano, sono un viaggio nelle domande più profonde, una lama affondata nelle nostre incertezze.
    È giunto in libreria il romanzo fantastico, tanto strano quanto avvincente, "CONTRAPPASSO" della scrittrice Andrea Delogu, al suo esordio nella pura narrativa. Dopo averci raccontato nei suoi due precedenti libri fatti legati alla sua vita reale (la sua infanzia a San Patrignano e la sua esperienza con la dislessia), qui veniamo trasportati in piena fantascienza distopica. Gli eventi del romanzo avvengono 30 anni dopo un enorme sconvolgente cambiamento  piombato come un incubo sul nostro pianeta: nel 2022 una specie di strano incantesimo mondiale genera improvvisamente nella natura una globale legge del taglione , che fa sì che ogni volta che si uccide un animale si segua istantaneamente la stessa sorte: schiacci una formica e il tuo corpo soccombe appiattendosi, lacerandosi, ammaccandosi nello stesso modo nel quale è stato distrutto il corpo dell' insetto al quale hai tolto la vita. Presupposto pazzesco per costruirci un romanzo di 426 pagine, ma la forza di questo libro è nell' intraprendere la sfida di un'idea "alla Stephen King" e affrontare lo sviluppo di personaggi, vicende, colpi di scena ed emozioni per il lettore. Sfida vinta, secondo me. Giudico un libro o un telefilm a partire da quanto mi ha "preso", da quanto non mi ha annoiato. Se non vedi l'ora di poter lasciare tutto per ripiombare tra le pagine del volume del quale  hai intrapreso la lettura, hai trovato il libro che fa per te. E non è un incontro che mi capita spesso.
    Quel  terribile giorno del 2022,  in cui la gente inizia a morire in modo violento e orrendo e per qualche oscuro motivo uccidere un animale, grosso come una mucca o piccolo come una mosca, ha come conseguenza il seguire specularmente, istantaneamente, lo stesso destino, e morire nella medesima maniera,  viene narrato trenta anni dopo, poiché la nostra protagonista, Sara, che ha solo 25 anni e non ha conosciuto il mondo di "prima del contrappasso", vuole indagare su coloro che hanno preso le redini della società trasformando la vita di tutti in una gabbia, col pretesto della sopravvivenza ad ogni costo.
   La scrittura di questo libro ha la sua genesi nei primi giorni del lockdown, in quelle giornate quando si poteva uscire di casa solo per pochi determinati motivi e, quando si andava a fare la spesa, si stava alle volte in fila per molto tempo. Una mattina l'autrice si reca al mercato e viene invogliata all'acquisto di cicale di mare freschissime. Per chi non lo sapesse, le cicale di mare (conosciute anche come canocchie), sono dei crostacei che si trovano nel nostro mare mediterraneo.
    Felice di poter mangiare qualcosa di fresco dopo diversi giorni passati a mangiare surgelati, appena tornata a casa Delogu butta in padella le canocchie, nell'olio dove stava già soffriggendo l'aglio. Si rende presto conto che le cicale di mare che le erano state presentate come molto fresche sono in realtà vive, e che, stanno muovendosi nell'olio bollente. Mangiare animali uccisi è vissuta abbastanza comunemente come un'abitudine; ma li acquistiamo già morti, puliti, freddi, immobili. Vedere quelle creature agitarsi nell'olio bollente la sconvolge e per quella sera non riesce a mangiare nulla, si sente dentro quella scena, e nella notte comincia a scrivere il suo dolore, crea la scena iniziale del libro, racconta di una donna che butta in padella delle cicale di mare, una cottura con conseguenze terribili.     
Tra la scrittura dell' incipit e la proposta al suo editore passa poco tempo, e inizia così per l'autrice un viaggio creativo durato due anni che conduce a questo libro. Dall' idea iniziale parte la costruzione di un altro mondo, un pianeta dove da 30 anni l'uomo non può uccidere alcun animale, un'era determinata da questo contrappasso, che ha modificato le città (tutte bianche per non perdere di vista il più piccolo insetto), le regole del vivere, l'atteggiamento di fronte alla salute, il valore della vita umana. Un universo dove tutta la nostra quotidianità deve essere ripensata sfida l' anima e la mente di un autore, che deve per forza metterci anche la propria oscurità interiore e il proprio sole, e in questo romanzo è evidente più che mai, ed è raro avvertire nel leggere storie fantastiche la sensibilità del narratore. In particolare mi ha colpito un passaggio, quando si evidenzia la differenza tra i medici della generazione che ha conosciuto il mondo senza il contrappasso e i medici della nuova generazione, il loro rapporto diverso col giuramento di Ippocrate. Sottolinea in modo per me emozionante l'anima della professione medica, confrontandola con la sfida che la nuova realtà esposta nel romanzo affronta. 
     È facile immaginare un mondo che parta da un'ipotesi assurda, il vero lavoro del narratore è rendere logico tutto ciò che ne consegue. Qui il nostro "mondo nuovo" è descritto attraverso un'indagine per colpire chi sta regolando la vita della gente con regole inaccettabili per la protagonista. Tra una vicenda da thriller mozzafiato e una storia d'amore essenziale per rendere vivi e "reali in un mondo irreale" i protagonisti, il mondo del contrappasso diviene il nostro mondo tutto il tempo nel quale ci immergiamo nel romanzo, e l'autrice ci offre la possibilità di vederlo da diversi punti di vista, perché non ci si può imbattere in un cambiamento trentennale conseguente a una crisi così radicale con una visione limitata, è necessaria a volte una rivoluzione copernicana dell' osservazione: una volta descritte le vicende Delogu fa questa operazione raccontando il passato dei personaggi chiave del romanzo, perché possiamo conoscere come e perché sono divenuti quelli che sono. Leggendo "Contrappasso" non sempre il punto di vista che definisce i buoni e i cattivi della storia resta delimitato, così come non è un libro sic et simpliciter animalista, e non è un libro che indugia nella tenebra o nell' orrore, è una narrazione dove i personaggi sono ben descritti e la storia è scorrevole, cambiando scenari e atmosfere al momento giusto. 
     Un mondo che d'un tratto deve ricostruirsi rinunciando alla sua struttura è una buona tavolozza sulla quale costruire domande come fossero colori, ma i personaggi che vivono in quel mondo devono compiere scelte, e la fantascienza è spesso la narrazione di dilemmi più grandi che in altri generi letterari non sono possibili , proprio perché fa cadere alcune barriere per l'immaginazione, . E questa narrazione del possibile sfrenato affascina chi ama il genere proprio perché permette di analizzare il presente raccontando un possibile futuro, strutturando un sogno. "Contrappasso" è questo, ancora una volta per la narrativa di anticipazione. 
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domenica 6 febbraio 2022

LO SPOILER

   
    Molti lettori di questo blog frequentano pagine e gruppi di Facebook o Chat WhatsApp o altri social, con argomento i film e i telefilm, le novità sui canali TV o in streaming, i film in uscita , i fumetti o i libri. Oppure, più semplicemente, leggono articoli su giornali e siti specializzati, che parlano delle loro storie preferite.
    In molte pagine e gruppi dedicati ai servizi di streaming, o sulle riviste con guida TV, tra l'altro, viene annunciata l' acquisizione di intere stagioni di serie non nuove ma che approdano finalmente a una nuova visione su quella tal piattaforma. Spesso è necessario avvertire il lettore che si stanno per svelare cose che, chi non ha ancora visto o letto l'opera della quale si parla, potrebbe non voler leggere per non guastarsi il piacere della fruizione del film o del libro in questione. Si avverte che si sta "facendo uno SPOILER". Riporto da Wikipedia una sintetica definizione dello SPOILER: "Il termine spoiler (dall'inglese to spoil, <<rovinare>> ) è spesso usato in ambito cinematografico per segnalare un testo che riporta delle informazioni che potrebbero svelare i punti salienti della trama di un film. Il termine spoiler può riferirsi anche ad altri contesti dove può essere svelata una trama, come libri, videogiochi, serie televisive o fumetti". Nelle discussioni su internet, se si parla di spettacoli, film o libri che molte persone non hanno ancora visto o letto e che quindi potrebbe rovinare loro il "gusto della sorpresa", si usa mettere all'inizio del messaggio uno Spoiler Warning seguito da una ventina di righe vuote.
Avremo così comunicazioni di questo tipo:
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Cari amici, ieri ho visto il BluRay di STAR TREK 4 ! Avete notato...
SPOILER
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...quanto è bella la nuova Nave Enterprise?
    Quando cominciai a incontrare il termine "Spoiler" nelle lettere delle Mailing List non capivo cosa significasse, ma presto compresi che era una utile abitudine, che nella vita reale spesso veniva a mancare. Quanti di noi hanno incautamente letto la quarta di copertina di un libro appena acquistato e quell'imbecille del curatore della collana vi aveva scritto una cosa del tipo: "In questo avvincente thriller il protagonista che tutti crediamo per centinaia di pagine un bravo ragazzo, e che nelle ultime pagine si svela un pericoloso serial killer, è splendidamente caratterizzato, e il finale dove viene trucidato dal proprio cognato è davvero eccitante"?
    Quanti di noi, preparandosi a una serata davanti alla TV, sfogliando la rivista con la guida ai programmi, sanno già se Rocky vincerà e a quale fine andrà incontro King Kong?
   
    Chi di voi, peraltro, ricorda quando i fumetti della Marvel uscivano in Italia con ritardi di anni e non c'era altro modo per sapere il futuro dei nostri eroi che andare a sbirciare nelle edicole che vendevano albi originali USA? E c'era quello che andava in giro a raccontare che l'Uomo Ragno avrebbe avuto un costume tutto nero e nessuno gli credeva?
"Tutto nero? E perché?"
"Non è un costume vero, è un alieno che prende la forma di costume".
"Dici davvero?"
"Sì, e poi Peter sposerà Mary Jane"
"E poi?"
"Poi scopre che lui non è lui, ma il clone di un altro".
Ovviamente non ci credeva nessuno.
    Oggi è tutto cambiato, l'informazione è immediata, Internet ti dice tutto e subito, e se vuoi goderti un libro o uno spettacolo, ci vuole lo "Spoiler Warning".
Ma quando?
    Se è chiaro che quelli che hanno già visto la nuova serie, Star Trek Prodigy, non ancora uscita in Italia, ma ovviamente già oggetto di dibattito in USA, devono fare uno SPOILER chiarissimo per non rovinare la festa ai miseri mortali che lo vedranno in Italia solo quando Paramount+ o Sky o vattelappescaTV decideranno, è meno chiara la regola che riguardi quando bisogna "spoilerare" in altri casi.
    La regola più accettata è che tutto ciò che in Italia è stato trasmesso e pubblicato può essere trattato liberamente senza avvisi. Se non hai visto ancora l'ultima puntata di Squid Game perché hai litigato con tuo cugino che ti faceva usare il suo Netflix e ha cambiato la password, sono problemi tuoi.
    Non si può allora parlare di The Book of Boba Fett senza avvisare, non è permesso spifferare nulla riguardo le ultime stagioni di Discovery senza "spoiler warning".
    Ma non tutti accettano questo criterio e pretenderebbero lo "Spoiler warning" tutte le volte che si parla di qualcosa che qualcuno potrebbe non ancora aver visto o letto, e c'è gente che si arrabbia anche se uno dice che Don Rodrigo muore perché ancora non ha potuto leggere "I Promessi Sposi" e che non vuole sapere se Spock tornerà nel terzo film di Star Trek. Non importa se c'è gente che conosce oramai a memoria le avventure di Picard, coloro che iniziano a vedersi solo oggi il primo cofanetto DVD di Star Trek The Next Generation per la loro Prima Visione della serie. sono capaci di togliere il saluto a chi svelasse incautamente che Tasha morirà e Wesley non verrà massacrato da nessuno.
"Hai detto che i Borg assimilano Picard, mi hai rovinato la sorpresa!"
"Ma è una puntata di 30 anni fa! Trasmessa in Italia 26 anni fa! Replicata un sacco di volte! E' come se ti dicessi che Kirk viene duplicato dal teletrasporto!"
"AHI! Ma allora lo fai apposta!"
"Ma è la quinta puntata della prima stagione della serie classica!"
"E mica ci sono arrivato, ancora!"
"Ma quali puntate di Star Trek hai visto, allora?"
"Nessuna, ma se un giorno volessi vederne qualcuna, perché mi vuoi rovinare tutto?".
    Può sembrarvi una discussione paradossale 
(tra l'altro è tratta da un mio articolo del 2003 su Star Trek Italia Magazine), ma guardate questo post di facebook catturato due giorni fa:
    Alcuni commenti sono divertenti, uno dice: "comunque Rosebud è una slitta.... Per la cronaca, eh".
Ci sono quelli che dicono che in un gruppo su Star Trek puoi liberamente spoilerare su Harry Potter e Star Wars, e chi invece, quando scopre che c'è uno che non ha ancora visto una cosa che hanno visto tutti, si diverte a dare false anticipazioni:
"E così Kim, a causa di un'anomalia subspaziale, cambierà sesso, sposerà Tuvok e avranno un bambino, che verrà però assimilato dai Borg. Non ti dico niente su Sette Di Nove, e su come rinuncerà al comando della nave".
"La nave? Ma non era Janeway il Capitano?"
"Ah, tu sei rimasto ancora a quando c'era Janeway, prima che venisse trasformata da Q in un pino profumato per automobile! "
"In quale episodio?"
"Arbre Magique, sesta stagione".
       Concludo l'articolo con un vero SPOILER:
Pare che nella nuova serie STAR TREK STRANGE NEW WORLDS
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...ci saranno alieni, astronavi, pianeti misteriosi...
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DELLO STESSO AUTORE, SU QUESTO BLOG: LA GUIDA A STAR TREK PER I NON TREKKER
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domenica 30 gennaio 2022

La Mailing list fantasma

     Quella che state per leggere è una storia del millennio scorso,
ed è una storia vera.
     Questo racconto è stato pubblicato sul numero di novembre 1999 della webzine SPACE FICTION, con grande senso dell'umorismo del direttore. Anche se parla di canali di comunicazione oggi obsoleti, credo che scoprirla o rileggerla farà sorridere un po' di gente. E credo che tirarla fuori dal cassetto dei ricordi sia una testimonianza storica di un mondo lontano. 
     Era la fine del secolo, non esistevano facebook e instagram, eppure c'era gente che era già tanto social . La gente capitata "per caso" in questa vicenda era più o meno un gruppo di appassionati di fantascienza cine-televisiva e letteraria. Se capitasse da queste parti qualcuno che si riconosce nei personaggi di quella strana weekend,
si faccia vivo in Direct Message QUI 👈  o nei commenti. 
Buon Divertimento d' annata.

☺☺☺☺☺☺☺☺☺☺☺☺☺☺

La Mailing List fantasma ( da Space Fiction , 11/1999)
    A volte le storie non è necessario che vengano inventate, si scrivono da sé.
Poiché alcuni dei protagonisti della storia sono persone tremendamente serie cercheremo di narrarvela senza usare i veri nomi. Le e-mail che trascriverò sono riportate nella loro lingua originale, prive di traduzioni o correzioni da parte del sottoscritto, volendo essere questa una cronaca di avvenimenti realmente accaduti.
    Accadde una sera di venerdì, esattamente il 15 Ottobre 1999 alle ore 20.06. Un certo Will Riker (non sappiamo se si tratti del famoso Numero Uno o di un suo omonimo) fece una cosa apparentemente innocua, mandò una e-mail.
    Il testo della lettera non conteneva
alcunché di dirompente:
"Tranquillo... domani ti mando l'articolo eh.. (come avevi detto 6 giorni...) sui borg... come anticipato
Live Long and prosper
Will Riker".
La risposta era ancora (apparentemente) più innocua:
"mi raccomando..."
Sarebbe potuto essere un regolare scambio di normale posta elettronica, se non fosse accaduto che circa 200 persone, tra cui il sottoscritto, avessero trovato le suddette epistole nella loro casella postale. Indirizzate a una mailing-list alla quale non ricordavano di essersi mai iscritti.
    Il primo ad aprire la posta, ignaro dell'invasione a cui in molti avrebbero assistito, fu il Comandante Mark Summer, il suo fu il primo grido d'allarme:
"scusate...ma che è sta mail?
Comandante Mark Summer - Co della USS Vanguard - NCC 312802".
    Riker, ritenendosi lui il responsabile dell'impiccio, rispose prontamente:
"uhm... scusa... ma credo che il mio pc si sia evoluto a forma di vita
autonoma... infatti spedisce le mie mail a chi vuole lui..
scusa per il disguido ^_^ Live Long and prosper
Will Riker".

    Infatti tutti sappiamo che alcuni mesi prima un terribile Virus Informatico chiamato "Melissa" aveva invaso la rete delle reti agendo subdolamente nella Rubrica degli Indirizzi di un noto programma di posta elettronica, spedendo autonomamente ai primi 50 nomi della suddetta rubrica una e-mail con allegato un documento infetto, alla cui apertura Melissa si propagava facendo la stessa cosa ad altri 50 indirizzi della rubrica. Secondo l'ipotesi di Will Riker stavolta le cose erano ben peggiori, le e-mail venivano spedite a sconosciuti, il computer stava violando la privacy di ignari individui e stava iniziando un nuovo terribile capitolo nella storia dell'informatica mondiale: lettere spedite a una persona e lette da chiunque, si prospettavano tempi duri per le comunicazioni.
    Fortunatamente le cose non erano proprio a questo punto. Semplicemente esisteva una mailing list, di cui quasi nessuno sospettava l'esistenza, chiamata "spacelist", e i tipi in questione erano iscritti loro malgrado a questa mailing list, ogni messaggio veniva inviato a 209 destinatari, la verità stava venendo a galla:
"e m'e' tornata pure a me!!!! ma che siamo entrati in una Mailing List? chi ci ha iscritto? cmq l'e-mail la mando a spacelist, e mi stanno arrivando i mex.....
chi e' che la gestisce? come c'e' finito anche il mio nome?
Ciao a presto (tanto lo so che mi ritornera'qualcosa.....)
Flegiàs da Cardassia I
Consigliere sull'Arcadia
Giornalaio su TIS1
Ingegnere Capo sulla Fenrir
ma soprattutto..... Numero 1 sulla Rugantino".

   "Me lo chiedevo pure io O____o
   Ciao!
   Lazarus Long"

"Aloha Riker, mi stavo appunto chiedendo come facevo ad essere dentro una mailing list che
non conoscevo...
Live long and prosper
Warp9"

    Particolare interessante: alcuni dei partecipanti all'inghippo si conoscevano tra loro.
"pure qua stai? ma non c'hai niente da fare? ^_________^
senti un po', ma te non ne sai niente? a chi dobbiamo chiedere per
levarci dalla ML? C A N C E L L A T E M I !!!!!!!!"
    L'Ammiraglio Long decise di spiegare a persone di grado inferiore che vi sono regole precise che regolano l'universo:
"Ma iscrivere senza consenso e' impossibile!!
Certo io non ricordo di averlo dato.. ma probabilmente e' successo O__o
Ciao!
Lazarus Long"
e successivamente fu in grado di spiegare a tutti la vera natura del disastro e cosa (e chi) l'aveva generato:
"Trovato.. questa era una di quelle ML fatte solo per ricevere un mex ad ogni
uscìta di un numero di una webzine (carina fra l'altro..).. ma il gestore
della ML chiaramente non e' capace di usare egroups e non ha settato la
lista come "only managers can post"...
Riker poi ha sbagliato ha mandare una mail e anziche' ritornargli il mex e'
passato...
Quindi il suddetto Alexo82, moderatore
unico di questa lista e' pregato di andare sul sito egroups (QUI:
http://Omissis) e dare una sistematina..
cosa che di certo non ha MAI fatto visto che sul sito c'e' gente bouncing da
mesi che nessuno ha provveduto a togliere
Inoltre smettiamo di scrivere cmq perche' la lista ha *209* membri e stiamo
rompendo le balle.
Se vi volete togliere andate su
http://Omissis e modificate la vostra
sottoscrizione.
Ciao!
Lazarus Long"

    Un Ammiraglio è un Ammiraglio, non c'è che dire.
Intanto Will Riker era sempre più convinto di essere lui il responsabile:
"ultimo mex...
scusate tutti per il casino ...^_^"
Ma l'ultimo mex era ancora lontano da venire.
Nei quarti d'ora successivi decine di messaggi contenenti frasi del tipo:
"Cancellatemi dalla ml"
oppure
"delete me"
venivano inviati alla lista e ricevuti da tutti. Tra l'altro alcuni messaggi contenevano (inutilmente) tutti i testi copiati ("quoted") dalle precedenti lettere, quindi erano lunghissimi, anche se volevano solo comunicare il desiderio di essere rimossi dalla lista. Qualcuno cominciò a distribuire consigli su come fare a cancellarsi dalla lista, bisognava mandare una e-mail... e i vari tentativi di mandare una e-mail per auto-cancellarsi producevano messaggi per tutti gli incolpevoli iscritti. Man mano che il tempo passava e la gente apriva la posta e trovava tutti i messaggi, reagiva con stupore e mandava e-mail:
"ma dove mi trovo?
chi è?
chi siete?" .
Qualcuno alzava la voce, la cosa doveva apparirgli grave:
"Non è per puntare il dito contro qualcuno ma penso che tutto 'sto casino lo dobbiamo a colui il quale si proclama direttore di questa nuova redazione fantascientifica e cioè Alexo, come si può leggere dal messaggio di cui ho fatto il reply. La sua e-mail è alexo82omissis. Se volete farvi sentire fatelo pure e sopratutto numerosi, così almeno capirà
che non è per niente divertente trovarsi la casella e-mail piena di messaggi inutili e per niente desiderati!
Spero di avervi fatto un grosso piacere!
Gul DaFo"
    Procurarsi l'inimicizia di un cardassiano non è cosa augurabile a nessuno, la situazione volgeva al dramma.
Strani idiomi indicavano che in onda c'era gente appartenente a razze sconosciute:
"chi e inganna con l'inglese lo comunichi che se c'e qualcuno ch non è capace a togliersi può contare su di lui (il mio caso sperando di non essere
l'unico)"
e frasi inquietanti tingevano di intrigo e mistero la storia incredibile a cui stavamo partecipando:
"Tra l'altro solo un traditore della flotta poteva scatenare un casino cosi
vero Wil?
L." .
    Il sottoscritto fece un tentativo di sdrammatizzazione, e, essendo un italiano, cercò di approfittare della situazione per mandare messaggi personali e farsi pubblicità:
"E' interessante scoprire un mondo sconosciuto, quello delle mailing list che
esplodono invadendo le caselle di posta di tante persone. Ancora più interessante scoprire che le vittime sono nomi conosciuti del famoso giro trekkofilo, ho anche ricevuto una lettera di un amico, alquanto frastornato dalla tracimazione epistolare, che mi chiedeva lumi.
La cosa buffa è che il casottino dura da due giorni, e nulla viene aggiustato.
E' stato assai divertente, un'esperienza interessantissima, ma adesso vorrei finisse.
Mi chiedo: ora come faccio a cancellarmi? Il persistere del problema mi fa sospettare che le soluzioni proposte siano poco efficaci. Ma sta ml è quella di Space? Allora colgo l'occasione
per dire all'amico che fa Space che sono onorato dal fatto che il mio sito sia linkato dalla sua graziosissima rivista, ma come gli ho fatto notare in una e-mail a cui il suo computer un pò mattacchione non è stato in grado di rispondere, il banner della Nave Archimede non ha il collegamento, per cui la freccia non diventa manina e non si può venire a trovarmi. Il link alla Nave Archimede presente nella rubrica "premi" non è quello esatto, e questo
forse è colpa del mio computer, anch'esso non esente da errori. Shakà.
Comunque attendo il numero di ottobre.
Le sue braccia aperte (quando caddero le mura).
IL NAVARCA".
    Ciononostante la prosa dei partecipanti assumeva toni sempre più duri, e arrivò anche l'e-mail che nessuno vorrebbe mai ricevere, il temutissimo e paventatissimo MESSAGGIO DI POSTA ELETTRONICA SCRITTO CON TUTTI CARATTERI MAIUSCOLI:
"MA CHI ..ZZ. è A ROMPERE LE BALLE ! QUESTA ML DOVREBBE ESSERE GESTITA DA QUELL'INCOMPETENTE DI ALEXO GLI HO MANDATO UNA MAIL DI PROTESTA, SPERO CHE SISTEMI TUTTO !"
    La vicenda proseguiva senza vedere l'avvicinarsi di una soluzione, cominciai a temere che sarebbe andata per le lunghe e manifestai il mio timore:
"Ho il sospetto che Alexino si stia facendo un finesettimana senza computer.
IL NAVARCA".
Qualcuno cercò di diffondere una ventata di buonsenso (trascrivo senza tradurre):
"Siccome inchioda la posta ed Alessandro non c'e' consiglierei di stoppare
l'invio dei messaggi
e srivere in privato ad Alexo
il suo indirizzo è : alexo82omissis
questo mesaggio e stato inviato in copia al lui le lamentele FATELE AL INDIRIZZO SOPRA INDICATO
SE NOI TUTTI CONTINIUIAMO A SCRIVERE INSULTANDOLO NON SERVE A NIENTE BISOGNA SPERARE SOLO CHE SIA CAPACE DI RIMETTERE TUTTO A POSTO HA SOLO 16 ANNI E FA
GIà TANTE COSE BISOGNA SOLO METTERE PAZIENZA
L. "
Qualcun altro trovò aspetti pedagogici nella vicenda:
"Per mettere fine alla faccenda, consiglio di "eliminare" la mailing-list
<<Spacelist>>
Chi ha la "password" per poterlo fare, si adoperi in tal senso.
Spero, almeno, che quanto sta succedendo possa servire di lezione.
Norad-57".
    E poi, non poteva mancare, e con toni che ricordano il buon Mosè quando presentò le Tavole della Legge, la predica sui principi etici di Internet, la cosiddetta "netiquette" (anche stavolta trascrivo senza tradurre):
"Siccome Alexo e assente ed è lunico ad avere la password dobbiamo essere
noi a cercare di non farci inchiodare la posta eseguendo delle semplici
regole.
1) Ormai Alexo a capito un certo disaccordo a chi fa parte di questa
mail list per cui non continuerei a mandare mesaggi dek tipo "TOGLIMI" ecc ecc
2) Quando risponderai ad una mail che ti interessa dovrai quotare solo il minimo indispensabile a cui
rispondere. Questo per non appesantire le mail e per renderle più leggibili. Se non sai cosa vuol dire "quotare" è presto detto.
Una mail quotata è il testo preceduto da > che i programmi di posta mettono
quando fai un reply di un messaggio.
3) Gli attach (i file allegati) sono "scortesi". Mi sembra che la ml non accetti proprio mail che ne contengono di superiori a 40kb. Se ti interessa mandare un attach dovresti mandare una mail in ml e spedirlo persona per persona a chi si dice interessato.
4) I mex che devi mandare in ml devono essere privi di HTML. L'html non fa altro che ingrandire a dismisura i mex e non serve a nulla. dovresti
controllare se le tue mail hanno quel formato. Io ora ti dico come vedere se hai quel formato utilizando l'Outlook.
5) Continuero tutto il giorno ad telefonare ad Alexo per far interrompere la lista vi pregherei
Siccome molti di noi sono iscritti ad piu mail list ed alcuni (soci dello STIC) andranno una settimana alla con vi pregherei per gentilezza o
educazione di non inviare mesaggi
O siete ineducati?
L.".
Era già sabato. Cominciarono le minacce:
"Ma chi ..zz. mi ha iscritto a questa mailing list.
Toglietemi o succedono dei casini
C.S." .
E i partecipanti cominciarono a litigare tra di loro:
"Bè hi postato lo stesso messaggio 5 volte ...intasi un pò la mia mail pure
tu.
R." .
I tentativi di sdrammatizzazione del sottoscritto proseguivano:
"<<Ih Oh Ih Oh Oh>> direbbe Homer.
Il fatto è che siamo tutti in attesa che Alexino si colleghi alla pagina dell'egroup e digiti la magica password che gli permetterà di accedere alla mitica casella di spunta ove imporrà al computer (che non è ammattito, ha solo ricevuto istruzioni errate) di non spedire alle migliori menti della galassia questi messaggi altamente istruttivi, ma decisamente invadenti.
Nel frattempo assistiamo a una storia assai avvincente: scopriamo (sono parole di un certo L.) che c'è un "traditore della flotta", e il
tutto, per me profano finora abbastanza fuori da questi mail-giri, si tinge di intrigo e mistero. Ci sono affermazioni in lingue strane, come questa qua:
<<chi e inganna con l'inglese lo comunichi che se c'e qualcuno ch non e
capace a togliersi po contare su di lui (il mio caso sperando di non essere
l'unico)>>,
e frasi che sembrano uscite dal teaser di un telefilm: <<Dove sono finito?
Chi mi ha fatto entrare?>>.
Avvincente.
Attendo il finale (e spero arrivi presto, siamo forse a 60 messaggi in un
giorno), e mi stuzzica l'idea di immortalare il tutto in un bel raccontino da proporre alle riviste di fantascienza del web. La storia giudicherà. <<Ih Oh Ih Oh Oh>>...
IL NAVARCA" .
    Ma a questo punto della nostra favola ecco arrivare il principe azzurro, cioè, volevo dire, a un certo punto Alexo si collegò a Internet (all'incirca verso le cinque del pomeriggio di sabato 16 ottobre 1999), si accorse della catastrofe e intervenne:
"chiedo scusa a tutti quanti, la colpa di questo fatto non è mia, anche se la responsabilità si, la ml sarà cancellata in pochi giorni, è già stato mandato
l'ordine, scusate ancora.
Non mandate + msg alla ml: spacelist
per proteste alexo82omissis
=====
Alexo".
La gente però continuava a conversare, il simpatico L. pensò di rispondere alle mie satiriche provocazioni:
"Il significato era chi conosce bene l'inglese puo aiutare quelli come me che non sanno un minimo di inglese :-))).......
Il traditore e un maquis in una simulazione via internet dove c'e un mio amico tutto qui.
L." .
    Ma il Maquis non era Thomas Riker, il duplicato del Numero Uno? Anche Will era passato con i ribelli? Incredibile!
La storia sta per finire, ma non posso fare a meno di citare R.C., che pare uno dei pochi ad averla presa per il verso giusto, e che mi ha dato l'idea per il titolo di questo racconto:
"ma dai, una ML fantasma è bellissima!!!!
non ricacciamola negli inferi, su!
R.C." .
    L'ultimo messaggio venne spedito domenica notte. La Mailing List "space" fu soppressa elettronicamente e la guerra, la festa, il dramma, finirono.
    Questa è la tua storia, Mailing List fantasma, che sei volata in cielo su una stella, e, come tutte le più belle cose, vivesti solo un giorno, come le rose.
Certo, possiamo immaginare due cose avvenute dietro le quinte:
1) il tutto è cominciato nella sera prima di sabato ed è finito nella notte prima di domenica. Molti si collegano a Internet dal luogo di lavoro o dall'Università, e quindi mai di sabato. Non sapremo mai la loro reazione quando il lunedì mattina scaricarono 62 messaggi in un sol botto.
2) non sapremo mai i toni e le parole delle lettere di protesta che il mitico Alexo ricevette, riceve e riceverà. Peccato.
Spero che nessuno si adiri per questa mia cronaca.
Lunga Vita e Prosperità.
IL NAVARCA
Francesco Spadaro
novembre 1999

giovedì 6 gennaio 2022

La soluzione

       Il Professore accese il computer e si raccomandò all’immagine di Giobbe visitato dagli amici che teneva appesa al muro. Era una stampa riproducente un olio su tela, con Giobbe raffigurato nudo e su un pavimento non si sa quanto impolverato. Il dipinto rappresentava l'episodio biblico in cui Giobbe, privato di tutti i suoi beni, dei suoi affetti e della salute, poiché Dio aveva voluto mettere alla prova la sua fedeltà, riceveva la visita di tre suoi amici, che avevano pensato bene di venire lì a compiangerlo. Nel libro della Bibbia che porta il suo nome, infatti, si racconta che tre amici di Giobbe, venuti a conoscenza della disgrazia in cui era caduto, gli fanno visita, e iniziano con lui un lungo ragionamento filosofico sull’origine del dolore nel mondo. Nel rimirare la tela il Professore si chiedeva se la visita degli amici fosse una consolazione o un ulteriore supplizio per un uomo già abbastanza provato, ma la stampa stava là, incorniciata, per ricordargli di avere pazienza e che, per quanto si possa essere nei guai, c’è sempre una situazione più scomoda per qualcun altro.
    La riunione su Zoom sarebbe iniziata dopo 5 minuti. C’era stata una discussione sul Gruppo Whatsapp “Direttivo Internazionale Ebbasta” su quale piattaforma utilizzare. Sbanotti voleva utilizzare Google perché non voleva installare Zoom,   Pagnuso voleva la riunione su Messenger perché odiava Whatsapp e infatti Fruschmidt gli riferiva via Messenger quello che veniva comunicato nel gruppo Whatsapp. Alla fine, dopo 560 messaggi si decise per utilizzare Zoom, soprattutto dopo che Marghensen si era impuntato sul fare la riunione di presenza all’aperto al parco, nonostante la nuvolosità variabile con possibilità di rovesci e la temperatura di 6 gradi. Argomento della riunione “Soluzioni per la sconfitta definitiva della pandemia”.
    La prima ad apparire fu Alessia Fruschmidt, quasi tutti avevano provveduto a silenziare i microfoni dell’assistente vocale perché nelle riunioni precedenti ogni volta che la chiamavano per nome si attivavano tutti i dispositivi con risposte varie, gli altri avrebbero provveduto al primo “Alessia” detto a voce alta con conseguente attivazione dell’assistente.
    Via via stavano arrivando tutti gli altri. Il mondo intero non lo sapeva, ma in quel momento era nelle loro mani. “Esagerato!” diranno i mie piccoli lettori. “Non leggete racconti sui blog amatoriali” rispose l’autore.
    “Perché non c’è ancora Sbanotti?” chiese il Professore.
“Sono al telefono con lui, dice che non riesce ad attivare la webcam del computer…” rispose Min Len Sung. “Può collegarsi col telefonino!” urlò il Professore.
“Mi sentite?” Era la voce di Sbanotti “ho il telefono scarico, provo a metterlo in carica, ma il caricatore funziona solo se lo attacco alla presa che sta in garage. È un problema se mi collego stando prono sul congelatore a pozzetto? Il filo del caricatore è corto e la doppia spina sta tra il muro e il congelatore… “Va bene, Sbanotti. Marghensen, perchè hai l’audio disattivato? Stai fingendo di ascoltarci e guardi  facebook, no?”
“Cosa te lo fa pensare?”
“Ti ho visto sui social impegnatissimo a disquisire su Gianni Morandi che ha postato un pezzo della canzone di Sanremo, ma non dovevi preparare la relazione sull’ ordine del giorno?”
“Ma ti rendi conto che Morandi ha rischiato la squalifica?”
“Marghensen! Dobbiamo salvare il mondo, non la canzone di Gianni Morandi!  Montabaku dov’è? Non ho sue notizie!”
“Arriverà presto, sta presentando in TV il suo libro Il mistero della Valle dei Templi, sta avendo un enorme successo nelle librerie e negli store…”
“Ma se era stato un flop, non aveva venduto neanche una…”
“La prima edizione Il mistero della sorgente dell’occhio blu sì...! Era un viaggio tra i misteri della sua terra, l’Albania! Gli alieni nascosti tra la vegetazione in grotte dalle quali sgorgava l’acqua contaminata da una sostanza chimica che avevano creato per sottomettere i terrestri… Poi lo ha riscritto insieme a un siciliano, tale Alfio Lanza Vinciguerra, i personaggi alieni sono stati sostituiti da mafiosi…chiedevano il pizzo… corrompevano giudici…  un successo mondiale, faranno una serie in TV…”
    Prese la parola il professore: “Io comincerei subito, senza aspettare Montabaku.  Dobbiamo intervenire presto. L’ultima tendenza dei giornalisti che vogliono fare i duri e puri è che ora usano la parola pluralismo per difendere la possibilità di fare ascolti in TV invitando dei cretini che dicono menzogne, convincendo le menti deboli e causando sofferenza e morte.  Mafiosi, fascisti, e novax sono questo, sofferenza e morte. Una di queste categorie ha ancora legale diritto a manifestare menzogne micidiali. Chi muore a causa del non essersi vaccinato viene ucciso anche da chi ha permesso a queste merde di diffondere stronzate. Quattro bestie che non sanno neppure la differenza tra vaccino e siero sono riusciti a convincere milioni di imbecilli, che adesso si stanno ammalando peggio di tutti, e continuano a non riconoscere la realtà".
    Alessia Fruschmidt disse: “Sai bene che adesso abbiamo due priorità, impedire l’avanzare dei nuovi cretini e smetterla di tentare di convincere chi non capisce una beata clava, dobbiamo proporre un nuovo punto di vista… un modo diverso di vedere…” Fece una pausa.
“Dicci, Alessia, spiegaci la tua posizione”.
“La mia posizione è Massafra” rispose l’assistente vocale di Piergiobetti “secondo Wikipedia Massafra è un comune italiano di 32.059 abitanti della provincia di Taranto, in Puglia, elevato a città con Regio Decreto del 1º giugno 1939. Collocato ai piedi della Murgia tarantina…”
“Alexa, Stop! Scusate, ho dimenticato di disattivarla” disse Piergiobetti.
“Io non perderei tempo ad ascoltare vicendevolmente le cose che ci diciamo sempre” disse il Professore “passerei subito alla proposta rivoluzionaria per la quale vi ho convocati. La risposta definitiva che la scienza ci dà per sconfiggere la pandemia. La soluzione è il Crownstopper. Una sostanza rivoluzionaria. Sappiamo che il virus maledetto forma una specie di chiave che gli permette di infilarsi nelle cellule, in cui poi si può riprodurre. Crownstopper induce una risposta che blocca la proteina che permette al virus di entrare nelle cellule per riprodursi.  Crownstopper utilizza  molecole che contengono le istruzioni perché le cellule della persona sulla quale è stato installato sintetizzino le proteine che stimolano il sistema immunitario a produrre anticorpi specifici. Chi ha avuto l’installazione di Crownstopper e viene esposto al contagio virale, possiede così gli anticorpi che  bloccano il progresso di ingresso nelle cellule. L’installazione di Crownstopper, inoltre, attiva anche le cellule T che preparano il sistema immunitario a rispondere a ulteriori esposizioni al virus.  Crownstopper, quindi, non introduce nelle cellule il virus vero e proprio, ma solo l’informazione genetica che serve alla cellula per costruire copie della proteina in maniera che, se, in un momento successivo, la persona alla quale abbiamo installato Crownstopper  entra nuovamente in contatto con il virus infame, il suo sistema immunitario riconoscerà il virus e sarà pronto a combatterlo.”
“Mi scusi, Professore” disse Mina Wallibel “ma non ha appena descritto il vaccino a mRNA e il suo meccanismo?
“Wallibel, non usi più quella parola. Può dire sostanza, materiale, elemento, composto… anzi, eliminiamo ogni sinonimo, Crownstopper e basta. Non si deve usare più la parola vaccino. Il novax si inietta e ingerisce qualunque porcheria; mentre una persona normale con la febbre da Covid si prende al massimo un aspirina e beve del tè , il novax prende un mix di indometacina, prednisone, citrullina, bava di lumaca e azitromicina frullata coi fiori di Bach, più un po’ di pneumatico grattuggiato spolverato sulla panna fatta con la margarina. Qualunque cosa che non si chiami vaccino. Gli fa paura questa parola, un fenomeno simile a quello dei Clown, nati per dare allegria, ma che provocano fobie, insonnia, terrore. Da ben prima che Stephen King scrivesse IT. La parola vaccino gli fa tanta paura che dicono siero, sono ignoranti e non sanno che chiamare siero un vaccino è come chiamare monopattino un trattore. Sappiamo bene quanto l’obbligo vaccinale, il green pass, generino in alcune menti con insufficiente capacità di ragionamento logico forme di resistenza, diffidenza, protesta. E allora la soluzione è Crownstopper!”
“Ma se è lo stesso vaccino con un altro nome! I No Vax combatteranno pure questo!” esclamò Tramall, “Che razza di operazione…”
“No, no, fidatevi, basta usare le parole giuste. Il novax non studia, raccoglie informazioni prese a caso e blatera frasi scollegate, se non distingue un siero da un vaccino saprà capire cos’è veramente Crownstopper? Basta non dire mai il verbo inoculare, che usano solo loro, e neppure iniettare o “immettere”. Mai e poi mai introdurre”.
“Che diciamo allora?” chiese Fruschmidt.
Il professore fissò il quadro di Giobbe davanti a lui, si sentì forte nonostante l’età avanzata e il cuore rattoppato, si versò una specie di mojto senza rum e senza zucchero; solo lime, menta fresca, soda e ghiaccio.
“Diremo INSTALLARE” proferì .
“Come un programma di Windows?” chiese Montabaku, che nel frattempo era arrivato in ritardo alla riunione.
“Appunto, un antivirus”.
“Ma non nasceranno anche i NOcrownstopper?” domandò Sbanotti, sempre prono sul congelatore a pozzetto .
“Saranno una frangia dei Novax, e, si sa, le scissioni indeboliscono le opposizioni. Finiranno col distruggersi l’uno contro l’altro!” disse il Professore sorridendo. “Avanti, organizziamoci, tra un paio di mesi nessuno userà più le parole vaccino, vaccinazione, inoculare, siero. Il futuro è CROWNSTOPPER. Noi, il Direttivo Internazionale che coordina il mondo, salveremo la terra dalla pandemia!".
“Ma davvero, noi possiamo questo?” chiese con un filo di voce Marghensen.
“Marghensen, amico mio “ disse il Professore “Sai bene che Gianni Morandi aveva diffuso erroneamente sul web alcune note della sua canzone per il Festival di Sanremo prossimo venturo, il che significava squalifica”. A questo punto il Professore sfoderò un sorriso formidabile, e i suoi occhi brillarono: “Chi credi che lo abbia fatto restare in gara?”
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martedì 28 dicembre 2021

L' augurio

     
     UNO si sedette su una panchina metallica verniciata da poche settimane. Il giardino del bar era accogliente ma la brezza invernale si faceva sentire.
    “Buonasera, amici. Vi ho radunati tutti con me al bar all’aperto. Lo so che è dicembre e fa un freddo cane, ma così siamo più sicuri. Come senz’altro saprete, sono il vostro nuovo presidente e mi hanno detto che devo fare un discorso dove faccio gli auguri. L’augurio, devo fare. Si dice così, Augurio, non addentriamoci nello specificare cosa augurare. Augurio.
E gradirei i vostri sinceri suggerimenti su cosa augurare e a chi…”
    “Permetti che parli per primo? “ disse TRE con voce squillante ”Comincerei con chi ha messo canzoni natalizie in loop al supermercato o nella ZTL delle nostre città a partire da ottobre. Lo stesso LP per 80 giorni o giù di lì. Una festa è bella anche perchè è un evento fugace, valorizzato dal suo arrivare non distante dal suo sparire,  e per questi qua il Natale deve durare almeno due volte l’Avvento? Fai gli auguri innanzitutto a loro, possano sentir suonare la cornamusa con i campanellini sotto la finestra della loro camera da letto dal 15 ottobre fino all’ Epifania! Auguri!”
    “OK,ok! Ora parlo io!” Intervenne DUE “E non ce lo vuoi mettere un grosso augurio a chi ha deciso che è meglio navigare su internet dovendo cliccare ogni volta “Accetto” rispondendo a una domanda sui cookies per potere leggere un articolo, una pagina, qualsiasi cosa su internet? Calcolate quante volte dovete farlo, quanti minuti della vostra vita per un pleonastico assenso che fa solo perdere tempo.  Ma quanti auguri si merita chi pensa che la privacy venga regolata dall’ intoppo di cliccare “accetto”? Chi lo legge quello che c’è scritto sopra? Magari tu sei su quella pagina perchè ti ci ha portato un titolo come “Vuoi vedere che faccia ha ora il vincitore di Sanremo Giovani del 2010?” (sono queste le pagine fondamentali di internet,  è chiaro, i titoli basilari sono del tipo “non immaginerai mai quanto guadagna oggi Pippo Baudo” e “Il metodo per mangiare dolci tutto il giorno e dimagrire”, “Puoi farti un secondo stipendio fino a 1500 € investendo sulle castagne al forno senza muoverti da casa”, “È incredibile cosa ha trovato questa anziana signora dietro l’armadio del garage”), “ e poi ti trovi un pistolottone del tipo “Il rispetto della tua riservatezza è la nostra priorità. Noi e i nostri archiviamo informazioni quali cookie su un dispositivo etc. etc. e vai con altre 12 righe sui dati personali, gli annunci, la riservatezza…” Ma tu volevi solo guardare la faccia di un cantante che non sapevi manco che era ancora vivo, non leggere 234 parole. Auguri!”
   “Certo! UNO! Ne ho una io adesso!  “ esclamò QUATTRO “E non si può dimenticare  di far gli   Auguri, ma proprio tanti, a quelli che ti telefonano mentre vorresti mangiare, dormire, bere, guardare un telefilm, per dirti “SALVE,  il tuo operatore ha cambiato tariffa, da oggi se passi a…”
Vanno a periodi. Un certo network TV telefona ogni giorno verso le 14 per offrirti il pacchetto Calcio, visto che in 20 anni non lo hai mai acquistato. Ma fattela una domanda: ci sarà un motivo per il quale non ho mai voluto il calcio in TV neppure gratis? Un’oretta dopo ti vogliono dare il wifi nuovo. Poi il gas. E infine: la voce robotica di una compagnia elettrica che ti apostrofa "Gentile cliente…" con sottofondo musicale chiamando da un cellulare sempre diverso. Se un giorno si realizzerà l’incubo Skynet con la guerra tra umani e macchine, la telefonata della compagnia elettrica è il seme di questa guerra tra umani e robot. Sappiatelo, auguri.”
   CINQUE era la politica del gruppo, sempre aggiornata su ogni trovata del governo, era stata seduta lontano dal gruppo, ma si avvicinò agli altri nel momento in cui si era formato un perfetto silenzio dopo che aveva parlato QUATTRO: “Farei tanti auguri all’ amico che ti invita un giorno sì e l’altro pure a mettere “Mi piace”alla pagina Facebook che ha creato per il suo gruppo musicale, evento teatrale, club sportivo, comitato di fans di Tonio Cartonio, Movimento contro l’istituzione del senso unico in via Peppino Gagliardi, la diretta per dibattere sul nuovo attore del Professor Maipooh. Mai che lui, l’amico, abbia messo un “mi piace” a una tua cosa su Facebook. Anche solo una volta. Ma che persona è chi ti chiede l’amicizia su Facebook e poi ti ignora? E vuole solo avere un altro a cui mandare inviti a cazzo. Auguri!”
        SEI era una europeista convinta: "Facciamo gli Auguri a chi dice che la Brexit in formato Italia sia la ricetta per farci tornare tutti belli, giovani, forti, non prenotati per uroflussometria o colposcopia. Ho detto “dice” e non “pensa”, perché alle str***ate che dice il leader di Italexit non ci crede neppure lui, recita a beneficio dei polli che pensano di ritrovare un mondo gestibile dalla loro mente priva di ogni evoluzione sapiens!” 
    SETTE intervenne velocemente: “Auguri a quelli che vi dicono che vi mentono su tutto: vaccini, ricoverati, morti. Soprattutto a quelli che provano soddisfazione quando vedono una correzione di rotta di fronte a guai che riguardano tutti. Per loro è più importante puntare il dito che cercare di dare un contributo per migliorare la vita comune. Auguri. ".
     Furono tutti colpiti dalla profonda frase di SETTE, ma ri-piombarono sulle cose futili con il suggerimento di NOVE: “Auguri a chi commenta su Instagram le foto degli esponenti dell’altro sesso  permettendosi un livello di confidenza sproporzionato. Ma sei imbecille al punto che pensi di conquistarla con la tua volgarità o ti senti importante perché fai lo spaccone con una bella persona? Auguri per la tua squallida vita.”
   OTTO fu ancora più sintetico: “ Auguri a chi pensa che in televisione sia democrazia anche invitare la persona in malafede che fornisce dati falsi e dice bugie, per fare ascolti. Auguri. “
    “Basta, amici!” I vostri suggerimenti mi inebriano, mi danno coraggio, mi spingono a esortare il popolo verso il cambiamento!”
    Fu così che, a sera,  iniziò il suo discorso a reti unificate con le toccanti parole:
“Innanzitutto, d’ora in poi, nessuno si dovrà azzardare a mettere l’uovo sulla pizza…”
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